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Linked Data per i Beni Culturali: un approccio tecnico

Siamo circondati dai dati. Dati di diversa natura, forma e contenuto. Essenzialmente esistono due tipi di dati: i dati aperti - in inglese open - e i dati proprietari. I dati open sono quelli rilasciati secondo una licenza aperta, che generalmente ne autorizza il riutilizzo e la distribuzione. I dati proprietari, invece, sono propri di una compagnia e normalmente la loro licenza ne vieta l’utilizzo, oppure consente l’utilizzo di una piccola parte, con alcune restrizioni. È questo il caso dei dati dei social media come Facebook o Twitter. Poiché i dati proprietari non possono essere utilizzati liberamente, in questa sede si tratteranno solo i dati open. I dati acquistano valore rispetto a due attori fondamentali, da un lato i produttori di dati, dall’altro i consumatori. Esempi di produttori sono le pubbliche amministrazioni o gli istituti di statistica, che rilasciano periodicamente dei dataset relativi ad un certo argomento. Ma produttori di dati siamo anche noi quando lasciamo delle recensioni su un prodotto acquistato su Amazon o su un albergo in cui abbiamo soggiornato. Tuttavia la produzione di dati, da sola, non basta, è necessario che ci sia anche qualcuno che li consumi. Esempi di consumatori di dati sono tutte le applicazioni web che mostrano liste di prodotti oppure risultati relativi ad elaborazioni statistiche. Spesso però i dati presenti sulla Rete non sono collegati tra di loro, cosicché troviamo lo stesso dato replicato su sorgenti diverse e per scoprire eventuali relazioni spesso occorre passare da un motore di ricerca che, attraverso dei filtri e delle parole chiave riesce - non sempre - a fare questa operazione. Al fine di migliorare l’operazione di collegamento tra i dati nascono i Linked Data1 , cioè una serie di best practices per collegare attraverso il web dati strutturati. I Linked Data rispondono a tre quesiti fondamentali: – come fornire un accesso ai dati in modo che possano essere facilmente riutilizzati? – Come consentire la scoperta di dati rilevanti all’interno di una moltitudine di dataset disponibili? – Come permettere alle applicazioni di integrare dati da un gran numero di sorgenti dati prima sconosciute?


Digitalia, 2018

Autori IIT:

Tipo: Contributo in rivista non ISI
Area di disciplina: Information Technology and Communication Systems

File: 2046-11271-1-PB.pdf

Attività: Web of Data
Digital Humanities