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I Big Data nella ricerca politica e sociale, in Andretta, M., and Bracciale, R., (eds.), Social Media Campaigning: Le elezioni regionali in #Toscana2015

Nell’ultimo decennio il web ha subito una vera e propria rivoluzione, causata principalmente dall’avvento di numerose piattaforme sociali, come social network site e social media, che hanno consentito agli utenti stessi delle piattaforme di creare e condividere contenuti online. Questo connubio di piattaforme di condivisione e di contenuti generati ‘dal basso’ ha stimolato gli utenti del web a interfacciarsi con frequenza sempre maggiore gli uni con gli altri, col fine di scambiare contenuti di natura testuale (post, blog, messaggi) e multimediale (foto, video). Oggigiorno, piattaforme sociali come Facebook, Twitter, Instagram e YouTube contano un elevatissimo numero di utenti attivi e di contenuti prodotti. Gli utenti di queste piattaforme discutono di una moltitudine di temi, dallo sport alla musica, toccando tutto ciò che desta il loro interesse, politica compresa (Trottier e Fuchs 2014b). La caratteristica dei social media di veicolare i pensieri e gli interessi di una moltitudine di utenti, su una moltitudine di temi diversi, ha stimolato nel corso degli anni ricercatori ed imprenditori, che si sono sbizzarriti nel tentativo di sfruttare questa enorme mole di dati per una miriade di scopi, tra cui: il monitoraggio di epidemie (Lampos e Cristianini 2012) e, più in generale, della salute pubblica (Del Vigna et al. 2016), la gestione di situazioni di emergenza (Avvenuti et al. 2014, 2015, 2016), la lotta alla criminalità (Yar 2012), il giornalismo partecipativo (Poell e Borra 2012), il marketing (Tuten e Solomon 2014), e tanti altri. I dati social hanno suscitato notevole interesse anche per analisi di natura politica e sociologica. Sono infatti stati analizzati nel tentativo di effettuare previsioni sugli esiti elettorali (Ceron et al. 2014; Schoen et al. 2013), come anche per comprendere le opinioni delle folle riguardo i temi politici più rilevanti (Tumasjan et al. 2010; Bermingham e Smeaton 2011). I risultati di questi esperimenti sono però stati spesso interlocutori, inconcludenti, o in contrasto con risultati precedenti (O’Connor et al. 2010; Gayo-Avello 2012). Le problematiche emerse in numerosi studi afferenti a vari ambiti applicativi, ed in modo particolare all’ambito politico, sono un indice delle difficoltà che si incontrano nell’eseguire analisi accurate sui dati social che sono, per loro natura, in costante evoluzione e molto ‘rumorosi’. In altre parole, le informazioni utili per un’analisi sono spesso sommerse da una moltitudine di altri dati non interessanti, o nella peggiore delle ipotesi, addirittura fuorvianti. In questo capitolo introdurremo quindi le caratteristiche e le peculiarità dei dati social. Ci soffermeremo sulle criticità relative alla raccolta e all’analisi di tali dati, approfondendo alcune metodologie che permettono di utilizzare i dati social per effettuare analisi predittive o comprendere fenomeni di ampio impatto sociale. La discussione sviluppata nel prosieguo di questo capitolo si propone di illustrare la metodologia utilizzata per le analisi contenute in questo volume e farà quindi particolare riferimento allo scenario delle elezioni regionali della Toscana 2015.
2017

Autori IIT:

Tipo: Capitolo di libro
Area di disciplina: Computer Science & Engineering

File: Social_Media_Campaigning_9788867418466_1653149.pdf

Attività: Social Media Analysis