IIT Home Page CNR Home Page

Social Sensing: il “sensore” umano per le catastrofi naturali

01/11/2015
Soggetti IIT:
A cura di:

Tra le tante potenzialità della Rete c’è sicuramente l’allarme sociale, che si crea nei social network al susseguirsi di una catastrofe naturale o evento eccezionale: questo uno dei tanti argomenti di discussione dell’ultima edizione dell’Internet Festival 2015 e in particolare dell’evento dal titolo “Cambiamenti climatici: dati, scenari e resilienza”.
I “social network addicted” generano una sorta di “fobia” di massa nel pubblicare notizie sui vari profili, durante o subito dopo catastrofi naturali, per valutare i danni di un evento, per soccorsi e aiuti umanitari, oltre che per la gestione dell’emergenza.
E’ il “Social Sensing”, uno degli ultimi progetti di ricerca di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Informatica e Telematica (Iit) del Cnr di Pisa, coordinato da Maurizio Tesconi: lo scopo è quello di sfruttare, in maniera proficua, l’uso compulsivo dei social network, che riguarda soprattutto gli utenti di Twitter, attraverso i quali è possibile individuare e analizzare eventi che destano allarme sociale come, per esempio, terremoti o alluvioni. Altro scopo del progetto, dopo le informazioni raccolte, è quello di fornire supporto decisionale nelle emergenze, analizzando in tempo reale i contenuti condivisi dagli utenti sui Social.
“In queste situazioni gli utenti si comportano come veri e propri ‘sensori sociali’” afferma Tesconi, “i contenuti condivisi sui social contengono una quantità incredibile di informazioni utili per valutare le conseguenze di un evento sulle zone interessate. Queste informazioni, pubblicate quasi in tempo reale, possono risultare utili anche per i soccorsi e farli arrivare tempestivamente nelle località interessate dalle catastrofi naturali”. 

Al progetto attualmente collaborano Stefano Cresci, Mariantonietta La Polla (Iit-Cnr), Carlo Meletti (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), Felice Dell’Orletta (Istituto di linguistica computazionale del Cnr), Fabrizio Falchi, Andrea Esuli (Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr) e Marco Avvenuti (Università di Pisa, Scuola di Ingegneria)