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L’identità digitale: dalle nuove frontiere del Sistema Pubblico di Identificazione (SPID) alle problematiche legate al web

L’emergere del concetto di identità online ha generato un ampio dibattito nel mondo accademico. L’identità digitale può essere vista sotto un duplice aspetto. Da un lato le credenziali che ognuno possiede, e ciò trova il suo fondamento nel nuovissimo Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale di cittadini e imprese (SPID). Dall’altro lato, l’identità digitale è la rappresentazione virtuale dell’identità reale, che può essere usata durante interazioni elettroniche con persone o macchine. L’identità è piuttosto mutevole, in continua evoluzione e trasformazione, sulla base delle esperienze che ogni individuo vive. In questo modo, il diritto all’identità personale implica una serie di corollari quali: il diritto a un nome, il diritto di replica, il diritto alla protezione dei dati personali e il diritto di un’immagine. Se traduciamo il diritto all’identità personale alla nostra epoca digitalizzata, con il suo uso massiccio dei social network, è necessario aggiungere al relativo decalogo dei diritti, il diritto all’oblio, ugualmente chiamato diritto di essere dimenticati. Sarà quindi possibile identificare le protezioni che le persone possono mettere in atto per difendere la propria identità e il diritto all’oblio.


Ciberspazio e Diritto, Rivista internazionale di Informatica Giuridica, 2015

Autori IIT:

Tipo: Articoli su riviste non ISI con referee nazionali
Area di disciplina: Information Technology and Communication Systems
Vol. 16 n. 52 (1-2015) ISSN 1591-9544 Da pagina 11 a pagina 28

Attività: Consolidamento e rafforzamento delle attività tecnico-scientifiche in materia di Internet Governance