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Drone ed epidemiologia insieme per la ricerca

20/09/2014
A cura di:

Stefano Groppioni

Foto di Stefano Groppioni

Soggetti esterni: Marco Ferrazzoli, Capo Ufficio Stampa CNR, Roma

Il drone, noto sfortunatamente per scopi bellici, è utilizzato al Cnr per scopi scientifici, anche in campo ambientale.L’epidemiologia è una disciplina biomedica che si occupa dello studio della distribuzione, diffusione e frequenza dei fenomeni di malattia nel tempo e nello spazio. L’epidemiologia ambientale, in particolare, ha lo scopo di coniugare caratterische ambientali
con caratteristiche legate al tema della salute di individui, di comunità, di popolazioni. “E’ intuititivo quanto sia importante il drone in campo scientifico” dice Fabrizio Bianchi, dirigente di ricerca del Cnr, responsabile dell’Unità di epidemiologia ambientale dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, “E’ uno strumento in grado di volare e che dall’alto riesce a misurare, con specifici supporti tecnologici, quelle caratteristiche ambientali impossibili da visionare e perlustrare in altro modo. Ma soprattutto, il drone puo’ misurare e “vedere” aree cosiddette “difficili”, come discariche industriali o con inceneritori, zone rurali caratterizzate dall’uso di pesticidi, ecc. Questo strumento avvenieristico ha dei sensori che gli consentono la misura degli inquinanti che via via si vanno a definire sulla base di protocolli scientifici e che sono indispensabili per i nostri studi”.