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Guida al DNS. Dalla teoria alla pratica

Fra il 1982 e il 1984 la struttura amministrativa degli indirizzi di Internet subì un’importante trasformazione. Si passò ad un modello di tipo gerarchico, simile alle strutture dei già esistenti sistemi internazionali postali e telefonici, permettendo così una decentralizzazione della gestione della rete. Nella fase originaria si usava uno spazio di nomi piatto in cui ciascun nome consisteva in una sequenza di caratteri senza alcuna ulteriore struttura. Lo spazio dei nomi fu diviso in porzioni dette “domini” e ad ogni dominio venne associata un'autorità di dominio. Nacque il DNS - Domain Name System, il sistema di denominazione che aiuta gli utenti a navigare su Internet e, a modello del sistema telefonico, venne organizzato per livelli [RFC1034 e RFC1035: due dei pochissimi Request of Comments che hanno guadagnato status di Internet Standard]. Il primo livello, chiamato TLD - Top Level Domain, è l’insieme degli identificatori del “tipo di istituzione, categoria” o dell’“area geografica” di appartenenza dell’host connesso alla rete. Una classificazione universalmente accettata suddivide l’insieme dei nomi di primo livello in due sottoinsiemi: il sottoinsieme dei generic (conosciuto con la sigla gTLD) e il sottoinsieme dei country code (conosciuto con la sigla ccTLD). Sebbene la divisione in generic e country code sia la più comune classificazione dei TLD, nella realtà vi sono altre distinzioni da fare. In questo capitolo l'autore ha approfondito la materia e cercato raccontare che cosa la comunità della rete sta facendo per assicurare lo sviluppo dei nomi di Internet.

 


2006

Autori: L. Randazzo, L. Abba, C. Allocchio, E. Fogliani, D. Vannozzi
Autori IIT:

Tipo: Capitoli di libro con casa editrice nazionale
Area di disciplina: Information Technology and Communication Systems