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Arriva “Monster”: ecco il monitoraggio degli edifici storici

Il progetto Monster (Monitoraggio Strutturale di Edifici Storici con Tecnologie Wireless e Strumenti di Calcolo Innovativi), condotto dall’Isti-Cnr e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha previsto lo studio e lo sviluppo di metodologie di monitoraggio di costruzioni murarie antiche basate su reti di sensori wireless, realizzate a basso costo.
Da diversi anni ormai, esistono in commercio strumenti sensibilissimi, in grado di rilevare le più piccole vibrazioni delle costruzioni storiche. Il progetto Monster ha permesso, invece, di indagare sull’utilizzo di strumentazione a basso costo, e in particolare accelerometri, simili a quelli impiegati negli smartphone. I vantaggi sono molteplici: oltre ai minori costi del sistema di monitoraggio (costo hardware, installazione, manutenzione, etc.), questa scelta agevola la realizzazione di campagne di misura di lungo periodo e consente l’utilizzo di un numero elevato di sensori, la raccolta di una grande quantità di informazioni sulla struttura e una mappatura accurata dei suoi movimenti. L’impiego di reti wireless può consentire, inoltre, la configurazione e il controllo del funzionamento della rete da remoto.
Dopo aver testato gli strumenti in laboratorio, il campanile della Basilica di San Frediano (Lucca), è stato scelto come base sperimentale per il progetto, con una rete di sensori per il monitoraggio delle accelerazioni massime che solitamente agiscono sul campanile (il suono delle campane o particolare affollamento in Piazza San Frediano).
I destinatari del progetto sono gli enti preposti alla salvaguardia del patrimonio architettonico. Lo studio previsto per il biennio 2014-2016 (si conlcude il 6 giugno ) è stato condotto da due laboratori di ricerca dell’Isti-Cnr: il “Wireless Networks” (coordinatrice Erina Ferro) e il Mechanics of Materials and Structures (coordinatrice Cristina Padovani).

 

30/05/2016
Dantesources

Per tutti gli studiosi e appassionati Dante Alighieri è nata la biblioteca digitale del Sommo Poeta.
Il Gruppo di Digital Libraries del laboratorio Networked Multimedia Information Systems (NeMIS) dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (Isti) “A. Faedo”, del Cnr di Pisa ha ideato ed elaborato “DanteSources”, un vero e proprio archivio digitale, utile per l’individuazione delle fonti primarie citate da Dante in tutte le sue opere. I dati relativi alle fonti primarie sono stati digitalizzati per la prima volta e resi disponibili, sotto forma di tabelle e grafici, attraverso un’interfaccia Web (dantesources.org).
Gli studiosi hanno utilizzato tecnologie legate al web semantico e hanno creato un’ontologia attraverso la quale è possibile visualizzare: la distribuzione delle fonti primarie, autori e aree tematiche citate da Dante; la lista delle fonti primarie e degli autori; la tipologia di citazione utilizzata da Dante.
“DanteSources” (vincitore ai Digital Humanities Awards 2015 – http://dhawards.org/dhawards2015/results/) è un progetto di ricerca sviluppato nell’ambito del progetto Prin (2013-2016) “Per una Enciclopedia Dantesca Digitale” (che fa capo a Marco Santagata, studioso di letteratura italiana e in particolare di Dante Alighieri), frutto di una collaborazione con il Dipartimento di filologia, Letteratura e linguistica dell’Università di Pisa.

Il Gruppo di Digital Libraries del laboratorio Networked Multimedia Information Systems (NeMIS) dell’Isti-Cnr è composto da: Carlo Meghini (coordinatore), Valentina Bartalesi Lenzi, Daniele Metilli.
Il gruppo di ricerca del Dipartimento di filologia, Letteratura e linguistica dell’Università di Pisa è composto da: Mirko Tavoni (coordinatore) e Paola Andriani

 

19/05/2016
Le onde gravitazionali

Areaperta, un’iniziativa dell’Area del Cnr di Pisa che apre le porte, come si evince dal nome stesso alla città, a studiosi, cittadini e studenti, ha inaugurato la sessione primaverile con un tema straordinario e affascinante: le onde gravitazionali, la cui prima rilevazione diretta, a 100 anni dalla previsione di Einstein, è stata annunciata l’11 Febbraio 2016 dai ricercatori del Caltech, del MIT e del LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory).
Giovanni Losurdo, Advanced Virgo Project Leader dell’Infn di Firenze, in occasione dell’evento di Areaperta, ha spiegato cosa sono le onde gravitazionali e ha descritto le tecnologie e gli strumenti che ne hanno permesso la prima rilevazione diretta. E ci ha spiegato l’importanza di Virgo, rivelatore interferometrico di onde gravitazionali, che si trova in Italia (Cascina, Pisa) e co-fondato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

11/05/2016
Il falso di stato nell’antica Roma

Ebbene sì. Anche lo stato a volte produce dei falsi. Per i motivi più disparati. Accadeva nella Roma nel primo secolo avanti Cristo, quando il conio imbrogliava sulla quantità di argento presente nelle monete in circolazione, e oltre durante il periodo repubblicano. A quest’ultimo risultato sono giunti i ricercatori del Laboratorio di spettroscopia laser applicata dell’Istituto di Chimica dei Composti Organo Metallici (Iccom) del Cnr di Pisa, in collaborazione con il Monetiere del museo archeologico di Firenze: gli studiosi hanno puntato il dito soprattutto sull’ultimo periodo della Repubblica, quando si pensava tutto andasse bene, anch’esso caratterizzato da una produzione di denaro col cuore di rame e la copertura superficiale d’argento. A spiegarci tutto nel dettaglio, Vincenzo Palleschi dell’Iccom-Cnr, studioso di archeometria e responsabile del progetto sui “falsi di stato”.

 

12/04/2016
Il gioco del Go

Il gioco del Go è uno dei giochi astratti più antichi del mondo, e da decenni l’intelligenza artificiale si cimenta nel tentativo di giocare alla pari con l’essere umano.
Nel gennaio del 2016 il software AlphaGo di Google ha battuto per la prima volta il pluricampione europeo di Go. In previsione della sfida, che si sarebbe svolta a marzo con il leggendario campione mondiale, il coreano Lee Sedol, il Comitato di “Areaperta” ha messo in calendario per il 2 marzo, nell’auditorium dell’Area della ricerca di Pisa, un evento dedicato proprio a questo gioco.
Durante il seminario sono state fornite le basi del Go: Fabrizio Falchi e Francesco Potortì, dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione “Alessandro Faedo” del Cnr pisano, insieme a Maurizio Parton – dell’Università di Chieti-Pescara, Presidente Figg (federazione italiana gioco del Go), responsabile Go club Pisa – hanno illustrato perché è così difficile per una macchina cimentarsi nel gioco. Nell’incontro, sono stati ripercorsi i passi fondamentali che hanno portato l’intelligenza artificiale a questo eccezionale risultato.

11/04/2016
Enrico Fermi a Firenze

A distanza di 90 anni, il 22 marzo 2016 a Firenze, al Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, è stato celebrato il genio di Enrico Fermi. L’evento, dal titolo ‘Enrico Fermi a Firenze. A 90 anni dal suo fondamentale contributo alla Fisica moderna’, è stata l’occasione per ricordare il suo legame con la città, ma soprattutto come le sue scoperte abbiano consentito di sviluppare tecnologie rivoluzionarie. “Molte ricerche condotte oggi al Cnr hanno derivazione dalle intuizioni di Fermi: la tradizione continua, arrivando alle ultime frontiere della ricerca”, ha affermato Massimo Inguscio, presidente del Cnr, che ha partecipato alla giornata dedicata al fisico italiano.

L’incontro, che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, tra cui oltre 300 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, è stato organizzato da Università degli studi di Firenze, Istituto nazionale di ottica del Cnr, Laboratorio europeo di spettroscopie non lineari Lens e Pianeta Galileo, con il patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana.

La giornata dedicata al fisico italiano è stata inserita nel programma di un convegno internazionale dedicato ai gas di fermioni ultrafreddi, che si è tenuto presso il dipartimento di Fisica e astronomia ad Arcetri.

 

07/04/2016
Due settimane in tv: stage formativo presso la Webtv del Cnr

Tre ragazzi dell’Istituto tecnico industriale “Leonardo da Vinci” di Pisa, nell’ambito dell’indirizzo “tirocinio e orientamento” della loro scuola, hanno partecipato allo stage organizzato all’interno dell’Area del Cnr, in particolare, con la collaborazione della redazione pisana della Webtv del Cnr, servizio operato dall’Istituto di informatica e telematica.
I tutor dello stage, Giuliano Kraft e Stefano Groppioni, operatori della Webtv, hanno seguito costantemente, per due settimane, i ragazzi, al fine di integrare e approfondire il loro indirizzo di studio di specializzazione elettronica.
Lo stage teorico-pratico dei tre studenti ha previsto un’intensa fase nella quale hanno imparato: le tecniche e il funzionamento delle attrezzature disponibili, dei protocolli e degli standard; gli elementi base della fotografia; i comuni standard televisivi sia digitali che analogici; le norme di uso delle telecamere e fotocamere; nozioni di cablaggio; le tecniche di illuminazione per interni ed esterni; le tecniche utilizzate per le trasmissioni via streaming.
Attraverso numerose esercitazioni pratiche, gli allievi sono diventati videomaker a tutti gli effetti, sperimentandosi come operatori di ripresa, fonici, tecnici di luci e montaggio.

24/03/2016
Smart area: il Cnr di Pisa diventa intelligente

Il 30 novembre 2015 si è svolto il primo convegno ufficiale della Smart Area del Cnr di Pisa con la presentazione dei primi risultati di tutte le attività in via di progettazione e sperimentazione legate al parcheggio (smart parking), alla mobilità (Smart shared mobility), alla navigazione (smart navigation), agli edifici intelligenti (smart building), al badge d’accesso all’area (smart badge) e all’applicazione (smart open data) che potrà permettere di accedere ai dati prodotti da tutte le applicazioni, nate proprio per la Smart Area, in maniera integrata, come Linked Data.
“La Smart Area di Pisa è un’attività nata all’interno di un progetto nazionale voluto dal presidente del Cnr, Luigi Nicolais, e implementato dal Dipartimento di Ingegneria, Ict e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti”, afferma Domenico Laforenza, presidente dell’Area della ricerca toscana. “All’interno di questo progetto, c’era anche quello di rendere più smart due delle più grandi aree del Cnr, quella di Pisa, che di fatto è la più grande in assoluto, e quella di Bologna”.
Per la realizzazione del progetto della Smart Area al Cnr pisano è stato creato una sorta di Smart Lab che ha messo a punto delle tecnologie “homemade”, che – con l’utilizzo di smartphone, mappe, app ecc. -, ha visto la creazione di prototipi che presto potranno essere fruibili anche dall’utente finale ed estese anche al territorio circostante e al pubblico esterno.
“Ci auguriamo di poter stabilire con aziende come Ibm e Telecom, ma non solo, un rapporto sinergico e paritetico di collaborazione” conclude Laforenza, “inteso a vedere lo Smart Lab come un laboratorio a cielo aperto, dove loro possono continuare a portare soluzioni interessanti anche per noi e viceversa, e lavorare così insieme per il beneficio del nostro contesto socio economico e territoriale”.

Per ulteriori informazioni: http://www.smart-applications.area.pi.cnr.it

 

Domenico Laforenza 07/01/2016
Conferenza DIITET 2015

La conferenza DIITET 2015 è la conferenza annuale del Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia ei Trasporti (DIITET) del Cnr: questa edizione si è svolta a Pisa, nella più grande Area di ricerca del Cnr, dal 16 al 18 novembre.  

Innovare il Paese è lo scopo del Dipartimento che attraverso la multidisciplinarietà, cerca di contribuire (e rispondere affrontandole) alle sfide scientifiche e tecnologiche in alcuni settori specifici, che hanno un’importanza strategica per l’innovazione: dall’energia ai trasporti, dai sistemi di produzione all’Ict, con applicazioni in molti settori come la salute, il patrimonio culturale, la sicurezza, l’aerospazio, l’ambiente e l’agricoltura di precisione. 

La conferenza ha affrontato temi importantissimi, oggetto di continuo studio e sviluppo, quali Big Data, Trasporti, Robotica e Tecnologie per l’Aerospazio e Osservazione della Terra e ha visto tantissimi ospiti illustri, oltre a ricercatori ed esperti del Cnr: on. Maria Chiara Carrozza (Professore Ordinario di Bioingegneria Industriale, Scuola Superiore Sant’Anna); prof. Matthias Putz (Fraunhofer Institute for Machine Tools and Forming Technology); prof. Paolo Ferragina (Prorettore per la ricerca applicata e l’innovazione – Università di Pisa); ing. Nevio Di Giusto (Presidente Cluster Trasporti Italia 2020); dott. Marco Bani (Agenzia per l’Italia Digitale).
I lavori sono stati aperti dal direttore del Dipartimento (Diitet), Marco Conti.
Durante la conferenza è intervenuto il Presidente del Cnr, Luigi Nicolais.

01/12/2015
Verità sospese (in Rete)

Giovanni Boccia Artieri si occupa delle trasformazioni sociali e culturali della social network society e delle culture partecipative. A Internet Festival 2015 lo abbiamo incontrato a un evento dal titolo “Verità sospese”. Tra bufale e verità, più o meno celate, l’informazione che circola in Internet è instabile: è il controllo partecipato della Rete, che ci consente di smontare finte verità, correggerle e integrarle con nuove informazioni. Notizie, leggende, verità e senso comune si diluiscono in una continua conversazione sociale.

Giovanni Boccia Artieri è professore ordinario di Sociologia dei media digitali e Internet Studies all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e vicedirettore del centro LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata) presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche. È presidente del corso di laurea in Informazione, media, pubblicità e coordinatore del Dottorato in Sociologia della comunicazione e scienze dello spettacolo.

 

01/12/2015