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Il videogioco educativo Nabbovaldo vince il primo premio alla GALA Conference 2025

Il gioco sulla cybersecurity prodotto dalla Ludoteca del Registro .it è distribuito all'interno del progetto Erasmus+ "SuperCyberKids"

La divulgazione scientifica dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR sale sul podio internazionale: il videogioco “Nabbovaldo e il ricatto dal cyberspazio” ha trionfato alla Serious Game Competition durante la GALA Conference 2025 (Games and Learning Alliance Conference), tenutasi dal 19 al 21 novembre a Utrecht, nei Paesi Bassi.
Il premio riconosce il valore pedagogico e l’innovazione tecnologica di questo strumento, capace di trasformare la complessa materia della sicurezza informatica in un’avventura avvincente per i più giovani.

La GALA Conference è il principale appuntamento europeo dedicato ai Serious Games, ovvero i giochi progettati con finalità educative, di addestramento o di sensibilizzazione, oltre che di intrattenimento. Organizzata dalla Serious Games Society, la conferenza riunisce ogni anno ricercatori, sviluppatori e designer da tutto il mondo per discutere come le meccaniche del gioco possano supportare l’apprendimento e il cambiamento comportamentale in ambiti cruciali come l’istruzione, la salute e la cittadinanza digitale.

Il videogioco “Nabbovaldo e il ricatto del cyberspazio” è un prodotto della Ludoteca del Registro .it, il progetto di educazione digitale dell’IIT-CNR che da oltre dieci anni porta la cultura della Rete nelle scuole primarie e secondarie. Protagonista del gioco è Nabbovaldo, un giovane abitante della città immaginaria di Internetopoli, un luogo che riflette le dinamiche e i pericoli della Rete. Nabbovaldo, ragazzo un po’ ingenuo ma intraprendente, deve affrontare un’emergenza: un potente malware (un ransomware) sta mettendo in ginocchio la città, bloccando i servizi e minacciando i cittadini.
Attraverso un’avventura grafica divisa in capitoli, il giocatore deve aiutare Nabbovaldo a indagare, dialogare con i personaggi e risolvere minigiochi. Durante il percorso, i ragazzi (target 8-13 anni) imparano a riconoscere minacce come Trojan e phishing, l’importanza di password sicure e le buone pratiche per proteggere i propri dati personali sui social network.

Attualmente, “Nabbovaldo e il ricatto dal cyberspazio” è distribuito a livello europeo all’interno del progetto SuperCyberKids, un’iniziativa finanziata dal programma Erasmus+ che mira a creare un ecosistema educativo per insegnare la cybersecurity in modo ludico in tutta Europa. Corrdinatrice scientifica del progetto per IIT-CNR è Ilaria Matteucci, Primo Ricercatore presso l’unità di ricerca Trust, Security and Privacy, esperta di sicurezza informatica, metodi formali e protezione dei dati. La sua attività di ricerca si focalizza sulla creazione di sistemi sicuri, con un’attenzione particolare al dominio dell’automotive. Giorgia Bassi coordina invece il progetto Ludoteca del Registro .it e dal 2011 si occupa dell’ideazione di materiali formativi e della realizzazione di strumenti di edutainment per la scuola, curando la comunicazione e la valutazione dell’efficacia dei laboratori didattici.

Il commento di Ilaria Matteucci: “Credo che progetti di sensibilizzazione sulle tematiche di cybersecurity siano fondamentali fin dai banchi di scuola, visto che l’uso dei dispositivi mobili è in costante crescita fin dalle scuole elementari. Essere quindi educati a saper riconoscere potenziali rischi anche in questo ambito è importantissimo, ormai alla pari di insegnarli ad attraversare la strada. Aver vinto questo premio e soprattutto aver partecipato alla realizzazione di questo risultato è stato per me un traguardo professionale importante.”

Questo premio internazionale conferma il ruolo di primo piano dell’IIT-CNR nella definizione di nuove frontiere per l’educazione digitale, dimostrando che per difendersi dalle minacce del futuro è fondamentale partire dai banchi di scuola.

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