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Scienza in video

Scienza in video

Video Descrizione Con Data
Computer che insegnano e… imparano!

Le tecnologie del linguaggio presentano oggi un potenziale innovativo nelle strategie di insegnamento e apprendimento nella scuola e “sono il prodotto della ricerca della linguistica computazionale, e servono per creare un ponte tra i testi, le conoscenze e le strutture linguistiche sottostanti ad essi”. A dirlo è Simonetta Montemagni, direttore dell’Istituto di linguistica computazionale “Antonio Zampolli” di Pisa (Ilc-Cnr), che ha tenuto all’interno dell’Internet Festival un convegno dal titolo “Computer che insegnano, computer che imparano”. “Le tecnologie del linguaggio possono essere utilizzate in tanti modi all’interno della scuola e possono aiutare nella personalizzazione dei percorsi didattici”.

01/12/2014
Open source: il motore di Internet

A Internet Festival 2014 si discute anche di questo, dell’importanza dell’open source e del suo ruolo all’interno della Rete. Non è possibile parlare di Internet senza tener conto delle tecnologie “aperte” che hanno fatto in modo che il sapere fosse condiviso, in maniera rapida, veloce e senza costi, rendendo più semplice la collaborazione tra gli utenti. “La creazione di un tessuto sociale, di una comunità è possibile soltanto attraverso l’open source”, afferma Giuseppe Augiero (Cnr, Pisa).
Internet e open source sono uniti da un legame indissolubile ed entrambi gli elementi hanno bisogno l’uno dell’altro: rispettivamente il primo ha bisogno del secondo per crescere, e il secondo ha bisogno del primo, della sua enorme quantità di conoscenza e di sapere.

01/12/2014
Play the game: scuola internazionale di comics (Firenze)

All’internet Festival 2014, uno dei percorsi previsti dalla manifestazione prevedeva “Play the game”, l’area tematica della creatività artistica, quella del gioco, esplorato in tutti i suoi scenari possibili, dal business, alla socialità online, dalla quotidianità al divertimento, all’universo del videogame, ecc.
L’Area Gaming ha ospitato anche giovani artisti come quelli incontrati allo stand della Scuola internazionale di Comics di Firenze: da circa due anni la scuola gestisce corsi di game development e game design.
All’IF sono stati esposti elaborati sviluppati dagli studenti del primo anno del corso di game development.

01/12/2014
Che cos'è un nome a dominio?

Che cos’è un dominio? Dove si registra? E cos’è il Dns? E ancora, cosa sono i “Country code top level domain”? Queste e altre domande troveranno risposta in questo numero di “Chiedilo al Cnr”, dedicato al mondo dei nomi Internet, in generale, e al .it.
Tutto inizia con una metafora molto semplice: se Internet fosse una grande città, i nomi a dominio sarebbero delle strade e pertanto, come quest’ultime, sono unici e non esistono duplicati. I nomi Internet, nel linguaggio del computer, corrispondono a una sequenza numerica, ma la mente dell’uomo memorizza meglio una sequenza costituita da lettere (o alfanumerica) che soltanto dei numeri: per questa ragione, altri computer (Dns, Domain Name System) trasformano i numeri in lettere. Nasce così il nome a dominio!
Ma chi registra questi nomi sulla Rete? Strutture pubbliche o private denominate “anagrafe” che “assegnano” quel tale nome a quello specifico utente.
Il Registro .it è l’anagrafe dei nomi Internet italiani: nel 1987, Iana (Internet Assigned Numbers Authority, oggi Icann Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) riconobbe il ccTLD .it, assegnandone la gestione al Consiglio Nazionale delle Ricerche in virtù delle competenze tecniche e scientifiche maturate dai suoi ricercatori, tra i primi in Europa ad adottare il protocollo Ip. Buona visione!

11/11/2014
Con Internet Festival, il Cnr di Pisa fa "rete" col territorio

L'edizione 2014 di Internet Festival ritorna al Cnr di Pisa: l'area della ricerca apre le porte a Internet, al pubblico e fa "rete", con laboratori, tutorial, convegni, seminari e workshop e con ben 18 eventi a targa Cnr, tra istituti pisani e provenienti da tutta Italia (Napoli, Lecce, Roma, Firenze, Genova). Un'esperienza (già vissuta nel 2011, per altro, all'interno del Cnr pisano) rinnovata e piena di novità, oltre che arricchita dalla massiccia presenza dell'Ente, che vede la ricerca, la Rete e il territorio inscindibili. In questo modo il Cnr si conferma protagonista dell'innovazione e del futuro.

11/11/2014
Costruisci i tuoi bijoux con la stampante 3D

“Costruisci i tuoi bijoux con la stampante 3D”: un Tutorial Tour all’insegna della creatività e dei maker a Internet festival 2014, con un laboratorio dedicato soprattutto alle giovanissime. L’organizzatore è YouLab Pistoia, un centro di innovazione digitale all’interno della Biblioteca San Giorgio di Pistoia, nato un anno fa con una collaborazione tra la stessa biblioteca e l’ambasciata degli Stati Uniti d’America. YouLab è un laboratorio che cerca di trasformare i giovani in protagonisti, il più possibile, di Internet e delle tecnologie, piuttosto che essere fruitori passivi della grande ragnatela. Per questa ragione, in questo centro di innovazione digitale, i giovanissimi hanno a disposizione tutte le strumentazioni tecnologiche, compresa la stampante 3D, in modo che i ragazzi possono inventare nuovi software, nuove app, idee innovative, nuove creazioni da spendere sul mercato.
“E’ nata quindi anche l’idea di questo laboratorio di bijoux 3D” dice Tatiana Wakefield di YouLab Pistoia, “in cui pensiamo già noi alla progettazione, creando dei piccoli progetti che vanno dai braccialetti a orecchini, e mettiamo a disposizione il software, in modo che, chiunque voglia, possa realizzare il proprio ‘gioiello’ personale. A Internet Festival il laboratorio è stato dedicato esclusivamente ai bijoux: facciamo vedere loro da una semplice stampa di un orecchino, come esempio, e facciamo vedere come si realizzano i progetti”.
L’evento è stato un successo, tutta al femminile: anche le giovanissime si avvicinano alle tecnologie e si sperimentano come maker. La creatività (e il futuro di giovani imprenditrici) si tinge di rosa.

 

03/11/2014
Design for if

L’area “Design to innovate”, all’interno dell’Internet Festival, è stata dedicata a installazioni e mostre dedicate al design. Molto interessante la mostra dedicata al design e alla scrittura, con l’esposizione di macchine da scrivere e computer, per ripercorrere insieme al visitatore la storia di questi oggetti: dal secondo modello di Camillo Olivetti del 1919, passando per la “lettera 22”, il Commodore e molti altri modelli che ormai hanno fatto storia, fino ad arrivare al programma di dettatura vocale che sembra annullare il rapporto tra design e scrittura.
Da evidenziare le installazioni nate dalla collaborazione tra Internet Festival e l’Università di Firenze, e in particolare, con il corso di Laurea magistrale in Design.

 

03/11/2014
Immondizia nella Rete

Giuliano Greco dell’Istituto di scienze marine di Genova, relatore del workshop che si è tenuto all’Internet Festival edizione 2014, ci racconta del progetto Nano-immondizie nella rete (progetto finanziato dal Miur e capitanato dall’Istituto di biofisica di Pisa, responsabile Franco Gambale). Il tema scottante è quello dei rifiuti, soprattutto quelli elettronici, plastici e quelli provenienti dalla città, derivati edall’inquinamento. Lo studio ha affrontato il tema sia dal punto di vista “macro” che “micro” e “nano”, considerando dunque gli aspetti più macroscopici, ma anche quello che noi non vediamo e che potrebbero danneggiare il nostro pianeta e le nostre stesse vite.

Questo progetto nasce per le scuole e di conseguenza ha fatto grande ricorso alla Rete, in particolar modo ai social network, blog e podcast, anche in collaborazione con Scientificast, oltre che alle altre piattaforme più tradizionali per comunicare la scienza e i contenuti relativi al problema dei rifiuti, in entrambi i livelli dimensionali.

03/11/2014
L’arte celata

Un’opera d’arte nasconde tantissimi segreti. Cosa succede quando incontra la tecnologia? Nel laboratorio organizzato all’interno di Internet Festival 2014, Maurizio Masieri – ricercatore all’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr di Lecce – ci introduce nel mondo delle opere d’arte e ci spiega come gli strumenti tecnologici possono svelare l’arte “nascosta”: portarci oltre il “visibile” e permetterci di capire cosa nascondono quadri e dipinti, analizzarne gli elementi e cercare possibili soluzioni per eventuali restauri.
“Cerchiamo di capire qual è stata la ‘tavolozza’ usata dall’artista per il suo quadro”, ci informa lo studioso dell’Ibam-Cnr. “Possiamo scoprire moltissime cose attraverso le ultime tecnologie non distruttive, come il microscopio elettronico a scansione e la fluorescenza a raggi X, che ci permettono di analizzare il dipinto e di riconoscere i pigmenti utilizzati dal pittore. Questi elementi, una volta scoperti, sono importantissimi per poter dare indicazioni ai restauratori e alle sovraintendenze per intervenire, di conseguenza, in maniera adeguata sull’opera in questione e nel pieno rispetto del lavoro dell’artista”.

03/11/2014
Metti un cracker nella spesa

Nella giornata di Internet Festival 2014 durante il panel “Metti un cracker nella spesa – Quando il frigorifero è una porta aperta” la domanda principale a cui dare una risposta è stata: quali sono i rischi che corriamo nell’utilizzare la tecnologia?
L’Internet del futuro è già qui, con oggetti sempre più intelligenti, interattivi e dispositivi tecnologici persino dentro le nostre case che ci permetteranno di controllare elettrodomestici e sistemi di illuminazione anche a distanza. Tuttavia questi oggetti super intelligenti potranno essere “crackati”, bersaglio cioè di virus, spam ed hacker alla caccia dei dati personali degli utenti.
“E’ importante cercare di capire come gli oggetti digitali e tecnologici che utilizziamo ogni giorno mettono a rischio i dati che trattiamo, che memorizziamo sui dispositivi, soprattutto nelle interazioni con le altre persone”, afferma Alessio Pennasilico, Security Evangelist di Alba ST e membro del Clusit. Quale percezione abbiamo di questi rischi? Da cosa pensiamo di doverci difendere?
”Molto spesso abbiamo una percezione errata dei rischi”, conclude Pennasilico, “dobbiamo capire come funzionano davvero gli attacchi per capire davvero come ci vengono rubati i dati e come entrano nella disponibilità dei criminali”.

 

 

03/11/2014