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Scienza in video

Scienza in video

Video Descrizione Con Data
Il drone

Il drone è uno degli ultimi ritrovati della tecnologia. Inizialmente nato per scopi militari, è utilizzato adesso in moltissimi ambiti: nella prevenzione degli incendi, per interventi di pubblica sicurezza, nella videosorveglianza, ecc. I droni vengono impiegati anche in ambito scientifico e, in particolare, come supporto a studi di carattere ambientale, epidemiologico e storico. Per queste ragioni sono ormai indispensabili per supervisionare e valutare i possibili rischi per la salute presenti nei luoghi impervi che l’uomo non può facilmente raggiungere o impraticabili, come campi trattati con anticrittogamici e insetticidi. L’Area della ricerca del Cnr di Pisa si è dotato di più droni e ha creato uno staff ad hoc, denominato “Gruppo ReFly”, che affianca i ricercatori che ne fanno richiesta, e fornisce un servizio di progettazione e pilotaggio per gli istituti del Cnr che abbiano bisogno di supporto per i loro studi e per l’acquisizione di dati. Andrea Berton, che si occupa della gestione e dei pilotaggio dei droni a disposizione dell’Area pisana, ci ha dato il suo supporto scientifico per spiegare cos’è questo dispositivo e raccontarne il suo utilizzo.

 

01/06/2015
Prendi dei fanghi (dragati) e fanne una pista ciclabile

All’Istituto per lo studio degli ecosistemi (Ise) del Cnr di Pisa con i fanghi dragati dal canale dei Navicelli di Pisa, col progetto “Life Cleansed”, coordinato da Grazia Masciandaro dell’Ise-Cnr, si costruiscono piste ciclabili. I fanghi decontaminati, accuratamente trattati con particolari tecniche, vengono trasformati in materiale “edile” per la costruzione di una strada. Nello specifico è stato costruito un tratto di strada adibito a pista ciclabile: in un prossimo futuro, proseguendo nel processo di costruzione della strada, si potrebbe addirittura collegare Pisa a Livorno.
Il responsabile delle attività ingegneristiche è il prof. Massimo Losa del dipartimento di ingegneria civile e industriale (Dici) dell’Università di Pisa.
I partner del progetto Life Cleansed sono: il dipartimento Dici, la Navicelli Spa, l’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Firenze e al Cnr Spagnolo di Murcia (Csic-Cebas).

 

 

01/06/2015
La dieta mediterranea

La dieta mediterranea è un modello di alimentazione sana e numerosi studi hanno ampiamente dimostrato la sua efficacia nella prevenzione delle malattie degenerative.
Il cibo è al centro di Expo 2015 e quindi argomento di grande attualità: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il filo conduttore della grande manifestazione milanese che ha coinvolto istituzioni, imprese e privati in una grande kermesse di eventi e stand organizzati per riflettere sul tema dello spreco del cibo, di chi soffre di fame e allo stesso tempo di chi soffre di disturbi alimentari, a causa di un’alimentazione scorretta e troppo cibo. Il cibo – insieme all’attività fisica, sonno, stress – è uno dei parametri importanti per il nostro equilibrio biofisico e benessere mentale, ed è importante quindi sapere come mangiare bene ci aiuta a vivere meglio e serva anche a prevenire serie problematiche di salute.
Per questa ragione abbiamo pensato di parlare di dieta e, in particolare, di quella mediterranea e con l’occasione vi raccontiamo come il gruppo Wafi dell’Istituto di informatica e telematica (Iit) e l’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr pisano hanno dato vita a un’App per i milioni di utenti di Facebook, basato su 11 domande, circa le loro abitudini alimentari, per valutare cosa mangiamo e quanto sano sia ciò di cui ci nutriamo giornalmente. Lo scopo è quello di promuovere abitudini alimentari più sane.
L’applicazione è reperibile all’indirizzo http://apps.facebook.com/dietamediterranea/

 

 

04/05/2015
La luce

Il 2015 è stato proclamato dall’Unesco l’anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce. Per questa ragione abbiamo chiesto a Leonida Gizzi – ricercatore e responsabile del laboratorio del superlaser dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr di Pisa – di spiegarci cos’è la luce, come può essere utilizzata nella ricerca e per quali scopi.
Scopritelo con noi!
Vedi anche: il superlaser

 

 

04/05/2015
Smart city

Le nuove tecnologie hanno portato grandi mutamenti all’interno delle nostre vite e, piano piano, stanno cambiando anche il volto delle nostre città, sempre più funzionali per il “capitale umano” che le abita e “intelligenti”. Nasce dunque la “smart city”, un nuovo concetto di città che utilizza le nuove tecnologie per migliorare diversi settori della vita urbana: dalla mobilità alla sicurezza, dall’ambiente alla connettività e al risparmio energetico, dall’informazione alla partecipazione attiva dei cittadini. Con l’aiuto di Paolo Santi, ricercatore dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa – al momento ricercatore “ospite” al Mit di Boston – abbiamo tentato di spiegare in che modo le nostre città diventano “smart” e come questa rivoluzione “urbana” sia piu’ vicina di quanto immaginiamo (e già adottata anche in alcune città italiane!).

02/03/2015
Stampanti 3D

Se fino a ieri era possibile stampare soltanto in 2D, adesso è possibile farlo in 3D. E quello che si può stampare è straordinario, dai vari gadget, all’oggettistica comune, dalle opere d’arte agli arti e organi umani.
Fino a qualche anno fa le stampanti 3D erano uno strumento costosissimo a disposizione soltanto di centri di ricerca e università, utilizzate per sperimentazioni scientifiche in ambito medico o per ricostruzioni fedeli di modelli di città, statue o manufatti. Ora è invece possibile per tutti (o quasi) comprare una stampante 3D in un qualsiasi negozio di elettronica e costruirla autonomamente, con il supporto di esperti.
Con Marco Callieri – ricercatore al Visual Computing Lab dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Cnr di Pisa – cercheremo di entrare in questo meraviglioso mondo della tecnologia 3D, di capire come funziona una stampante tridimensionale, quali i materiali adoperati e per quali scopi.

02/02/2015
Che cosa sono i terremoti?

L’Italia è un territorio a rischio sismico e terremoti gravissimi hanno segnato il destino di molte regioni e di molti dei suoi abitanti. La scienza cerca di trovare risposte. Il Cnr è protagonista dello studio sui precursori dei terremoti insieme all’Istituto di geoscienze e georisorse (Igg), con il monitoraggio geochimico di alcuni territori, al fine di studiare le possibili relazioni tra variazioni di chimismo delle acque ed eventi sismici. Con l’aiuto di Lisa Pierotti dell’Igg-Cnr di Pisa abbiamo cercato di spiegare cosa sono i terremoti, come nascono, in quanti tipi si differenziano, e molto altro.

Vedi anche “I segnali (dei terremoti) che la ricerca ‘ascolta’”: http://www.cnrweb.tv/segnali-terremoti-ricerca-ascolta/

05/01/2015
La ricerca vola in alto

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche si dota a Pisa del suo primo drone. Si tratta di un velivolo radiocomandato in grado di avere a bordo una fotocamera, una videocamera, sensori di ogni tipo in grado di misurare inquinamento, radiazioni, umidità, ecc. Con questo strumento innovativo, il Cnr di Pisa sarà in grado di contribuire al preservamento del patrimonio culturale, di monitorare dall'alto vaste aree anche molto lontane, di effettuare rilevamenti strutturali, di fornire un aiuto all'ottimizzazione del traffico cittadino. Il suo ruolo potrà inoltre rivelarsi fondamentale in caso di calamità naturale per la valutazione dei danni o per la ricerca dei dispersi. La telecamera di cui il drone è dotato invia a terra, in tempo reale, immagini estremamente stabili grazie a un sistema giroscopico e a un'elettronica sofisticata. Queste immagini sono poi ritrasmesse via streaming grazie a uno speciale link satellitare. Diventa quindi possibile guardare lo scenario attraverso gli occhi del drone seduti comodamente a casa o in ufficio e poter allo stesso tempo colloquiare l'equipaggio.

20/12/2014
Senseable city lab del mit

The best way of managing an intersection with Self-Driving Technology: this is what Paolo Santi (researcher at the Institute for Informatics and Telematics of the Italian National Council of Research) have done at the Senseable City Lab of the MIT, in which he has partecipated and coordinated the scientific part. "I have tried to identy the best way of managing the intersection assuming that you can tell exactly each vehicle when to arrive to the intersection" says the Italian researcher of the Cnr. "So the right to cross the intersection is not given to a group of vehicles but through this study is possible to give the right to a single vehicle, which is the advantage of this approach. The sistem is much more flexible, and so you have more many vehicles to cross the intersection in the same time, and this is extremely advantageous in cities where traffici s a big problem". To make this project a reality and more understandable also for a common people, during the Internet Festival, "we designed an installation and through it we had a comparison between real intersection in Boston" continues Paolo Santi, "and we were able to see how the different traffic management system, the traffic light of one side and our autonomous intersection algorithm on the other side could deal with the traffic, number of vehicles, etc. The idea was to have a console table: the users can change parameters like the numbers of vehicles approaching from each direction, introduce, through a nice button, the arrival of a pedestrian in order to see how the two system react to pedestrians". With this installation, the users could see in real time the performance of the two systems and compare them in term of the emissions, for instance, that are generated by the vehicles on the road and also the delay which is the amount of time the vehicles need to cross the intersection. The goal was to convince people that this kind of new technology really can provide enormous benefit in cities and to relieve traffic, that is a huge problem worldwide.

Paolo Santi 20/12/2014
Dal campus alla città: al cnr tutto è smart

All'Internet festival al convegno "Senseable City Lab" del Mit (Massachusetts Institute of Technology, di Boston) è di scena la smart city. Domenico Laforenza, direttore dell'Istituto di Informatica e telematica del Cnr e presidente dell'area della ricerca del Cnr di Pisa ci spiega cosa sono le smart city e ci illustra il progetto per rendere smart il suo campus della ricerca, il più grande d'Italia. "Vogliamo rendere 'intelligente' la nostra piccola cittadella di 123mila mq, dal punto di vista della mobilità, della sicurezza, della comunicazione", afferma il direttore. "Tutti questi aspetti fanno parte di una grande strategia generale del Cnr, che ha finanziato un grande progetto per rendere più smart anche alcune città italiane". Nell'ambito del progetto Cnr "Energia da fonti rinnovabili e Ict per la sostenibilità energetica", il Cnr ha contribuito a trasformare Agordo (in provincia di Belluno), Riccione (in provincia di Rimini) e Siracusa in città del futuro. Esse sono le prime a sperimentare le tecnologie e le soluzioni sviluppate proprio grazie al progetto del Consiglio nazionale delle ricerche.

Domenico Laforenza 14/12/2014