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Scienza in video

Scienza in video

Video Descrizione Con Data
Al Cnr di Pisa, una squadra tutta “smart”

Al Cnr di Pisa si lavora per rendere ‘smart’ tutta l’Area della ricerca, la più grande d’Italia. Il 30 novembre 2015 sono state presentate tutte le attività che impegnano i ricercatori dell’Istituto di informatica e telematica e dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione ‘Alessandro Faedo’, entrambi del Cnr pisano.
In questo video, vi presentiamo tutta la squadra al lavoro nelle seguenti attività: smart badge (ingresso in Area registrato con lo smartphone), smart parking (parcheggio intelligente con telecamere di monitoraggio e sensori di occupazione), smart open data (l’applicazione che permette di accedere ai dati prodotti dalle altre applicazioni in maniera integrata), smart shared mobility (condivisione di viaggi urbani ed extra urbani, secondo il paradigma di ‘Car Pooling’), smart navigation (permette, attraverso il proprio dispositivo, di avere una mappa completa dell’Area) e smart building (una rete di sensori monitora, in uno specifico edificio, una serie di parametri, dal consumo energetico, all’impianto elettrico, alla presenza di persone, ecc.).
Per ulteriori informazioni visita http://www.smart-applications.area.pi.cnr.it, dove puoi scaricare anche l’applicazione sulla “shared mobility”, pronta per essere utilizzata.

Vedi anche: Smart area: l’Area del CNR di Pisa diventa smart

 

02/03/2016
Dal Parental control al Byod: la sicurezza del mobile si evolve

L’utilizzo di dispositivi mobili aumenta sempre di più, e di conseguenza devono aumentare le misure di sicurezza. All’evento che si è tenuto durante Internet festival 2015 dal titolo “Aspetti di sicurezza del mobile: dal Parental Control al Byod”, si è discusso proprio di questo, delle problematiche legate alla sicurezza dei device mobili e della tendenza Byod (Bring Your Own Device) nell’ambito lavorativo e alla crescente diffusione tra adolescenti e bambini.
Al panel hanno partecipato esperti del settore e, tra questi, Andrea Saracino, ricercatore in forza all’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa. “Con l’aumentare delle applicazioni sui dispositivi mobili, le sfide della sicurezza informatica diventano sempre più difficili,” afferma il ricercatore “considerando il nuovo target di utenti che include sia ambienti di lavoro (con grandi problematiche di privacy), che ambienti in cui il cellulare o il tablet vengono utilizzati da minori”. “Il Byod è un paradigma che permette agli impiegati di portare nell’ambiente di lavoro i loro dispositivi mobili, ma che riesce, innanzitutto, a ridurre le spese per il datore di lavoro, che non è tenuto così ad acquistare dispositivi specifici per ogni dipendente”, continua Andrea Saracino. “Allo stesso tempo tuttavia porta dei rischi legati alla sicurezza, in quanto, all’interno degli ambienti lavorativi, si introducono dei dispositivi con delle probabili applicazioni pericolose, che possono causare dei danni alla rete e alle applicazioni aziendali”. “Pertanto, in ambienti Byod, esistono delle applicazioni avanzate installate dal datore di lavoro sul dispositivo dell’utente” conclude Saracino, “che h

Andrea Saracino 01/11/2015
Social Sensing: il “sensore” umano per le catastrofi naturali

Tra le tante potenzialità della Rete c’è sicuramente l’allarme sociale, che si crea nei social network al susseguirsi di una catastrofe naturale o evento eccezionale: questo uno dei tanti argomenti di discussione dell’ultima edizione dell’Internet Festival 2015 e in particolare dell’evento dal titolo “Cambiamenti climatici: dati, scenari e resilienza”.
I “social network addicted” generano una sorta di “fobia” di massa nel pubblicare notizie sui vari profili, durante o subito dopo catastrofi naturali, per valutare i danni di un evento, per soccorsi e aiuti umanitari, oltre che per la gestione dell’emergenza.
E’ il “Social Sensing”, uno degli ultimi progetti di ricerca di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Informatica e Telematica (Iit) del Cnr di Pisa, coordinato da Maurizio Tesconi: lo scopo è quello di sfruttare, in maniera proficua, l’uso compulsivo dei social network, che riguarda soprattutto gli utenti di Twitter, attraverso i quali è possibile individuare e analizzare eventi che destano allarme sociale come, per esempio, terremoti o alluvioni. Altro scopo del progetto, dopo le informazioni raccolte, è quello di fornire supporto decisionale nelle emergenze, analizzando in tempo reale i contenuti condivisi dagli utenti sui Social.
“In queste situazioni gli utenti si comportano come veri e propri ‘sensori sociali’” afferma Tesconi, “i contenuti condivisi sui social contengono una quantità incredibile di informazioni utili per valutare le conseguenze di un evento sulle zone interessate. Queste informazioni, pubblicate quasi in tempo reale, possono risultare utili anche per i soccorsi e farli arrivare tempestivamente nelle località interessate dalle catastrofi naturali”. 

Al progetto attualmente collaborano Stefano Cresci, Mariantonietta La Polla (Iit-Cnr), Carlo Meletti (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), Felice Dell’Orletta (Istituto di linguistica computazionale del Cnr), Fabrizio Falchi, Andrea Esuli (Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del Cnr) e Marco Avvenuti (Università di Pisa, Scuola di Ingegneria)

 

 


Maurizio Tesconi 01/11/2015
“The Food in the Net Observatory”: i dati sull’agroalimentare in Rete

Il settore agroalimentare è uno dei pilastri dell’economia, ma si sa ancora poco o nulla su quanto sia diffuso sulla Rete, ad esempio, o quanto le aziende sfruttino i benefici e le potenzialità che Internet può offrire. Uno studio del Cnr si propone di indagare proprio su questo temi e di individuare, eventualmente, il fenomeno del “digital divide”, sia tra i vari settori dell’agroalimentare che a livello geografico. Il progetto ha per titolo “FINe: the Food In the Net observatory” ed è condotto dal Registro.it – l’anagrafe dei nomi Internet italiani gestita dall’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr di Pisa, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e Infocamere.
Obiettivo principale della ricerca è quello di realizzare un “Osservatorio Internet permanente dell’agro-alimentare in Rete”, che analizzi la diffusione su Internet dei vari settori appartenenti all’agroalimentare e studi la loro diffusione e distribuzione a livello geografico italiano.
“Purtroppo, anche se la Rete è ormai diffusa praticamente ovunque e siamo oggi tutti perennemente connessi” afferma Maurizio Martinelli, coordinatore del progetto “in molti Paesi, e tra questi l’Italia, non è altrettanto diffusa la cultura di Internet e la consapevolezza dei vantaggi che esso può realmente offrire. In Italia, su oltre 10 milioni di aziende, soltanto il 12, 13% ha un dominio .it”.
“Tramite un sistema di crawling e analisi semantica dei contenuti che abbiamo sviluppato in-house, siamo riusciti a classificare tutto il settore agroalimentare nel .it” conclude il ricercatore. “Ne è emerso che, su oltre 1.400.000 soggetti aventi un nome a dominio .it, sono presenti oltre 100.000 siti web nel settore agroalimentare. Di questi, il 38,52% si occupa di coltivazioni, il 17,24% è relativo a siti di agriturismo, il 10,94% pubblicizza e commercializza vino, il 7% pasta e il 5,13% tratta di allevamenti. L’olio rappresenta una percentuale abbastanza bassa del 2,76%”.

 

 

Maurizio Martinelli 01/11/2015
L’anima (interattiva) della folla

D’ispirazione futurista (dall’opera di Francesco Balilla Pratella), “L’anima della folla” è lo spettacolo musicale/teatrale in chiave rock, elettronica e jazz che si è tenuto il 28 settembre 2015 al Politecnico di Torino. In scena, per la prima volta, un concerto interattivo, grazie a tecnologie elaborate ad hoc dall’Istituto di elettronica e di ingegneria dell’informazione e delle telecomunicazioni (Ieiit) del Cnr di Torino. Il pubblico si trasforma così in protagonista attivo, diventando persino “regista” dello spettacolo, decidendo, ad esempio, l’avvicendamento degli strumenti solisti e accompagnatori o l’avvicendarsi dei vari brani in scaletta, o ancora esprimendo una preferenza sulla durata degli assoli.
Tutto ciò è possibile grazie a un collegamento tra smartphone, tablet o computer e un sistema composto di access point, web server e vari terminali disponibili sul palco per i musicisti.
Con gli “Ossi duri”, gruppo “rock progressive” dell’area torinese, si esibisce Giuseppe Virone – ricercatore dell’Ieiit-Cnr e trombettista. “Qualche tempo fa, ho partecipato alla conferenza in occasione del novantennale del Cnr a Roma e qui, parlando di smart city, mi è venuta in mente l’idea di una ‘smart live performance’” afferma Virone. “Perché non provare a mettere su un sistema dove il pubblico potesse diventare conduttore della performance musicale? Ed ora eccoci qui: abbiamo realizzato il nostro sogno”. 

Il concerto-interattivo futurista “L’anima della folla” è un progetto realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito di “Scene allo sBando”. Il progetto è cofinanziato e supportato, dal punto di vista organizzativo, dall’Associazione Polincontri del Politecnico di Torino.
Sul palco, per la prima dello spettacolo a Torino, oltre agli “Ossi duri” e Giuseppe Virone, si sono esibiti Marco Tardito (clarinettista e compositore delle musiche futuriste), Alberto Borio (trombonista), Paola Roman (attrice), Riccardo Tervanasio (creazione della multivisione in collaborazionecon lo studio fotografico Immaginare di Bra) e Marta Massano (creazione scenografia e costumi).

 

01/10/2015
Bright 2015 – E' di nuovo “notte” all’area della ricerca del Cnr di Pisa

Per il secondo anno consecutivo, all’Area della ricerca del Cnr di Pisa, si è svolta la “Notte dei ricercatori”: dal 2005 in tutta Europa e dal 2012 in Toscana, il quarto venerdì di settembre è dedicato a questo evento, che coinvolge Università, Cnr e centri di ricerca.
La “luce” della ricerca ha illuminato la più grande area del Cnr in Italia, accogliendo centinaia di visitatori, innumerevoli laboratori, eventi e seminari. Tantissime le dimostrazioni scientifiche, sia al chiuso che all’aperto, che hanno fornito un percorso ricco e interessante a grandi e piccini, attratti dalla grande kermesse pisana.
Non è mancato il divertimento con danze, esercitazioni ginniche e tanta musica.
La ricerca riguarda tutti, e tutti devono sapere cosa fanno i ricercatori e quali energie e risorse si investono per il futuro della società. E in questo contesto, non va dimenticato il legame con il territorio, cardine tra ricerca, investimento e impresa.

 

 


25/09/2015
Embolia polmonare

L’embolia polmonare è una delle patologie cardiocircolatorie più frequenti, causata dall’ostruzione di uno o più rami dell’arteria: in Italia, l’incidenza è di 100 nuovi casi per anno per 100.000 abitanti e aumenta proporzionalmente con l’avanzare dell’età.
Molti sicuramente ne hanno sentito parlare, ma non tutti sanno esattamente cos’è, quali sono le regole da seguire per una corretta prevenzione e come si cura.
E’ importante riconoscerne i sintomi e fare tutti gli esami strumentali necessari in modo che venga diagnosticata e curata il prima possibile.
Con l’aiuto del dott. Renato Prediletto, specialista delle malattie dell’apparato respiratorio dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr (Ifc-Cnr) e della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, abbiamo cercato di spiegare cos’è l’embolia polmonare, come riconoscerne i sintomi e gli strumenti più efficaci per diagnosticarla.

 

01/09/2015
Il futuro delle imprese è internet: il sogno (online) ha un .it

Il Registro .it, l’anagrafe dei domini Internet italiani, servizio gestito dall’Istituto di Informatica e telematica del Cnr di Pisa, ha partecipato a Expo 2015: dal 25 maggio al 21 giugno, all’interno del Padiglione della Società Civile, a Cascina Triulza, ha preso vita la mostra fotografica “A occhi aperti”.
Il Registro ha raccontato, attraverso le immagini, la passione e i valori che muovono 12 imprese del settore agroalimentare “made in Italy” e presenti in Rete. Realtà importanti che, grazie al nome .it, firmano la propria presenza e il loro successo su Internet, perché essere online vuol dire non avere confini ed essere internazionali, e soprattutto vuol dire sfidare la crisi economica, rilanciare la propria impresa puntando sul futuro, sulla “web economy”.
La storia per immagini di questi protagonisti della Rete sono state raccontate attraverso lo sguardo di 12 giovani fotografi dell’Istituto Nazionale di Fotografia.
La partecipazione del Registro a Expo 2015 e il progetto fotografico fanno parte della campagna di marketing dal titolo “Senza nome resta un sogno”, che mira ad aumentare la consapevolezza nell’uso della Rete, e del dominio .it, da parte delle micro, piccole e medie imprese italiane.



 

 


Anna Vaccarelli 01/07/2015
La phytoremediation

La “phytoremediation” è una tecnica di bonifica che utilizza le piante per rimuovere, contenere o rendere meno pericolosi inquinanti organici, come gli idrocarburi, i pesticidi e i diserbanti, e inquinanti inorganici, metalli pesanti e elementi radioattivi, dispersi nel suolo, nell’acqua o nell’aria.
Il recupero delle aree contaminate da sostanze inquinanti (organiche e inorganiche) è un’emergenza che riguarda tutti i Paesi industrializzati: una sfida che rientra nelle nuove politiche per un’economia più sostenibile.
Per rispondere a questa necessità negli ultimi anni la ricerca scientifica, con il Cnr in prima linea, si è concentrata nella sperimentazione di tecniche di bonifiche “green” che permettano di decontaminare il terreno, recuperando l’ambiente circostante.
Grazie al prezioso contributo di Meri Barbafieri, ricercatrice dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr, spieghiamo cos’è la “phytoremediation”, come funziona e quali sono i risultati conseguiti dalla ricerca in questo particolare ambito.

 

 

01/07/2015
L'“Internet of things”

In questi anni, uno degli ambiti di ricerca più interessanti e in maggiore espansione è senza dubbio quello dell’Internet of Things (IoT), che studia come rendere le cose “intelligenti”, come farle interagire tra di loro e con noi, e come rendere “intelligente” tutto ciò che ci circonda e la nostra quotidianità. Le tecnologie IoT vengono utilizzate ormai in tantissimi settori: ad esempio quello di salute e benessere, nella logistica, nella mobilità, ecc. Alcune loro applicazioni, di fatto, (la domotica, la wearable technology, ecc.) cambieranno presto, in maniera radicale, la nostra vita. Probabilmente arriverà molto presto il tempo in cui il nostro frigo farà da solo la spesa online appena si accorge di essere vuoto!
Grazie al prezioso contributo di Franca Delmastro, ricercatrice dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr, e parte del Gruppo Ubiquitous Internet dello Iit, abbiamo cercato di spiegare l’Internet delle “cose”, cos’è, come funziona e quali sono le sue principali applicazioni.

 

 

 

 


01/07/2015