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GeoMemories

Tipo: Progetto interno

Commessa:
Web Applications for the Future Internet

GeoMemories propone un nuovo modo di vivere la storia e la geografia: un atlante storico-geografico, basato su tecnologia Web 2.0, che raccoglie un eccezionale insieme di mappe storiche, la cui navigazione tramite linee spaziali e temporali apre panorami straordinari sulla memoria storica collettiva.

Il progetto GeoMemories nasce dalla collaborazione fra l’IIT e l’Aerofototeca Nazionale (AFN), una sezione dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) con sede in Roma. A cura di AFN vengono conservati milioni di immagini aeree provenienti da numerosi fondi che spaziano dal primi anni del ‘900 fino ad oggi e che costituiscono un fondamentale patrimonio di documentazione del paesaggio italiano del secolo scorso. Il fondo sul quale l’IIT ha operato è prevalentemente quello costituito da immagini aeree scattate dalla Royal Air Force (RAF).

Infatti, nel periodo compreso tra il 1943 e il 1945, la RAF ha eseguito migliaia di voli su gran parte del territorio italiano. Lo scopo di questi voli era la ricognizione dei possibili obiettivi militari e la successiva valutazione degli effetti dei bombardamenti. Per questo scopo sui velivoli erano installate delle camere fotogrammetriche con le quali sono state scattati milioni di immagini, con scale medie da 1:10000 fino a 1:50000. Tali immagini costituiscono, per qualità e quantità, la fonte principale del progetto GeoMemories, poiché forniscono una grande copertura spaziale e temporale del territorio italiano in un periodo precedente al boom economico e, quindi, quando lo stato del territorio era ancora quello che si era andato sedimentando nell’arco di secoli.

Tra gli altri Fondi conservati presso l’Aerofototeca va citato anche il cosiddetto Volo Base, eseguito a scopi cartografici dal Gruppo Aeronautico Italiano tra il 1954 e il 1956 e che mappa l’intero territorio italiano.

Sono state inoltre pubblicate una serie di belle immagini facenti parte del Catasto Leopoldino  relative al territorio di Pisa e che sono state fornite dalla Regione Toscana.

GeoMemories nasce con lo scopo di rendere agevolmente fruibile questo straordinario patrimonio, sollecitando altresì una partecipazione attiva da parte dell’utenza, che può, dopo aver visionato le immagini, interagire con l’applicazione comunicando informazioni, ricordi, foto, filmati e altri dati da inserire nel sito#. Per questo si è scelto di utilizzare come base cartografica la piattaforma Google Earth, ormai entrata a far parte dell’uso quotidiano per una grande parte degli utenti di internet. Ad essa vengono sovrapposti come strati informativi le immagini raster e vettoriali, con associate le informazioni relative alle zone coperte dal servizio. Gli strati di contenuti fotografici sovrapposti alla mappa di Google Earth possono essere selezionati e resi progressivamente trasparenti in modo da consentire con grande facilità ed efficacia la valutazione dei cambiamenti avvenuti nel tempo.

GeoMemories rientra in una categoria di software chiamata “Historical Geographic Information System” e come tale si candida ad essere uno strumento per la navigazione di (linked) open data con contenuto storico geografico.

I campi di applicazione del progetto sono evidentemente molteplici: si va dalla documentazione storica alla ricerca di evidenze archeologiche, passando per l’utilizzo come strumento urbanistico o di ausilio alla Protezione Civile, alla valutazione del consumo di territorio, alla possibilità di accogliere e integrare risultati di ricerche urbanistiche, territoriali, naturalistiche, ecc.

Un cenno a parte merita la possibilità, a partire da GeoMemories, di realizzare oggetti digitali interattivi ad uso didattico da inserire nel processo di modernizzazione della scuola italiana nella quale, grazie a norme legislative e a finanziamenti regionali, nazionali ed europei, stanno facendo il loro ingresso Lavagne Interattive Multimediali (LIM), Tablet e altri strumenti informatici. Da un lato, dunque, si fanno passi avanti per quanto concerne l’hardware, ma lo stesso purtroppo non vale per il software e per i contenuti digitali che devono poi costituire i materiali di studio utilizzabili in un’aula scolastica. A questo scopo GeoMemories verrà dotato di funzionalità e strumenti che possano essere usati dagli insegnanti per creare sistemi di storytelling e moduli didattici multimediali interattivi ad uso del personale docente.

Ad oggi, con la pubblicazione di circa 300 immagini è già stato possibile documentare, pur in assenza di un esplicito approccio specialistico e sistematico, gli impressionanti danni causati dalla guerra, una serie di importanti modifiche antropiche del nostro territorio, l’erosione costiera nella zona della foce dell’Arno, l’esistenza di paleoalvei del Serchio e dell’Arno sotto l’abitato della città di Pisa, nonché varie evidenze archeologiche.

La versione beta di GeoMemories è utilizzabile all’indirizzo www.geomemories.org con i browsers Firefox e Chrome. Richiede l’installazione del plugin di GoogleEarth.

05-2013

Partecipanti Esterni: Elizabeth Jane Shepherd (AFN-ICCD), Giuseppe Di Gennaro (AFN-ICCD), Fabrizio Falchi (ISTI)
Dal 01/04/2010 al 31/12/2013