IIT Home Page CNR Home Page

... in ricordo di Luca


Luca e il suo immancabile sorriso.

Il tuo sorriso - Pablo Neruda "Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l’acqua che d’improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d’argento che ti nasce. Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d’aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita. Amor mio, nell’ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d’improvviso vedi che il mio sangue macchia le pietre della strada, ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca. Vicino al mare, d’autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora. Riditela della notte, del giorno, della luna, riditela delle strade contorte dell’isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l’aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei." Francesca

FUNERAL BLUES W. H. Auden "Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato portate fuori il feretro, si accostino i dolenti. Incrocino aeroplani lamentosi lassù e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto, allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni, i vigili si mettano guanti di tela nera. Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest, la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica, il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto; pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto. Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte; imballate la luna, smontate pure il sole; svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco; ormai più nulla può giovare." Francesca

Alcune delle foto di Luca tra quelle a lui più care, tratte del suo sito (www.trombella.it). Vogliamo ricordarlo così.

A volte spero di sentire ancora la tua risata fuori dalla porta dell'ufficio, alla macchinetta del caffè..non succederà più, ma la tua risata è rimasta impressa nella mia mente, e ultimamente la sento sempre più forte. A ognuno hai insegnato qualcosa, a me hai insegnato a parlare in italiano! E ogni volta che pronuncerò una C in italiano e non in pisano penserò sicuramente a te :) Ciao Luca Eva

Caro Luca, la veste che ricopriva la tua vera essenza ci ha abbandonati, ma mai potra' abbandonarci il tuo ricordo. Eri una persona solare, un amico e collega sempre disponibile, un cuore grande, generoso e se esiste il paradiso nessuno piu' di te puo' esserselo guadagnato, ma l’alto dei cieli e’ troppo lontano, si tratta di una dimensione astratta, inimmaginabile, distribuita in qualche ignoto meandro dell'universo. Da laico, voglio sperare che la tua energia sia ancora qui fra noi, in una quarta dimensione che c’impedisce di vederti, di sentirti, ma che ci rende ancora partecipi di tutti quegli aspetti che caratterizzavano la vita di un uomo giusto. Ciao Luca. Mario.

Non lo conoscevo personalmente, ma era per me comunque una faccia familiare e nota, che spiccava sempre fra le tante che capita di incontrare a mensa o per i corridoi. Ora leggo delle sue straordinarie qualità e della stima e affetto di cui godeva con colleghi e amici, e posso dire che si vedeva, traspariva chiaramente da quel volto aperto e dagli occhi brillanti. La notizia della sua morte mi ha lasciato sbigottita, e da giorni continuo a pensare incredula che non mi capiterà più di rivederlo, eppure mi sembra passato così poco tempo dall'ultima volta che l'ho incrociato... Ora resta solo il rammarico per quello che una persona così avrebbe potuto dare se non se ne fosse andata così presto. Claudia

Gran tormento nello stomaco e panico da lacrime, questa è la prima sensazione dopo aver appreso la notizia della morte di Luca....... Ciao Luca rimarrai nei cuori di chi ti ha conosciuto. Mauro Balestri

Non è importante da quanto tempo conosci una persona, se con la stessa riesci ad avere da subito quel feeling che ti lega per la sensibilità, per la gioia di uno sguardo, per un'educazione innata al saluto. Luca per me ha sempre rappresentato il riso chiassoso e allegro di un bambino, trasmetteva simpatia al primo abbozzo di sorriso...glielo dicevo spesso, tanto era contagioso, e lui ne rideva ancor di più. Ecco, lo ricorderò così, con quella sua luce particolare negli occhi... Daniela Falconetti - ISTI

Incontrare Luca negli anonimi e tristi corridoi dell'Area di Ricerca di Pisa ti accendeva il cuore. Era una persona speciale che,anche per quel poco che poteva conoscerti, ti lasciava sempre un sorriso, una battuta, un saluto. Ciao Luca. Caterina

Lo conobbi quando mi cercò per la pubbicazione sul passato e sul presente della nostra Area di Ricerca. Mi colpì per l'approccio intelligente,la capacità di sintesi, e al tempo stesso l'ottimismo sorridente e costruttivo con cui conduceva il lavoro. L'ho visto l'ultima volta nella terapia intensiva dell'unità clinica di S.Cataldo: sapevo della gravità ormai irreversibile del suo male. Ma quello che mi colpì ancora una volta fu il suo sorriso, la apparente serena freschezza con cui mi salutò. Lascia un bel ricordo Luigi Donato

Il carattere e l'attività di Luca lo hanno portato a conoscere molti colleghi dell’Area della ricerca di Pisa e del Cnr ma è ugualmente giusto ricordarlo, per coloro che non hanno avuto questa fortuna. Luca collaborava con l'Ufficio stampa Cnr come addetto stampa del Registro.it, dell'Iit e dell'Area di Pisa ma il suo ruolo ufficiale non esaurisce affatto la quantità e qualità delle iniziative di comunicazione che lo hanno visto protagonista. La visibilità dell'Area e, indirettamente, quella del Cnr devono molto ai suoi comunicati, al magazine ‘Focus.it’ da lui curato, alle conferenze stampa e alle visite di giornalisti e troupe televisive che ha organizzato, ai video con i quali ha saputo divulgare la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica come piaceva a lui: da giornalista, nei termini semplici ed efficaci che servono per raggiungere la gente comune. Un’attività svolta non solo con una professionalità impeccabile, che gli veniva riconosciuta da tutti i colleghi e dirigenti Cnr oltre che dai giornalisti con cui interagiva, ma con una passione tale che persino negli ultimi tempi della malattia, quando ormai gli era faticoso anche parlare o muoversi dal letto, il lavoro tornava sempre nei suoi discorsi, soprattutto per il rammarico di non potercisi più dedicare come un tempo. Per Luca non esistevano orari né impegni personali, quando c’era da dare una mano. Duole dover usare, per ricordarlo, parole che - ma solo a chi non lo ha conosciuto direttamente - potrebbero sembrare addolcite dalla retorica del lutto. In realtà stiamo riferendo, ‘giornalisticamente’ come gli è dovuto, dei fatti di cronaca, riscontrabili dalla lettura dei comunicati, degli articoli e dei video che di lui ci restano ma che naturalmente non possono rendercelo se non in minima parte. Perché oltre alla professionalità del giornalista Luca Trombella c’era la straordinaria umanità che ne hanno fatto per tutti i colleghi prima di tutto un amico. Luca se n’è andato a un’età che definire prematura è un eufemismo. La sua scomparsa è un’amputazione che non possiamo non vivere come un’ingiustizia feroce, ed è solo la non meno atroce sofferenza che ha segnato l’ultima parte della sua vita a farcela in minima parte accettare. Marco Ferrazzoli

Cari amici, ho appena appreso, incredula, la terribile notizia che Luca ci ha lasciato. Non sapevo della sua malattia e ne sono rimasta profondamente sconvolta e addolorata. Ho conosciuto Luca in occasione della preparazione del numero di Locus dedicato all'Area e, come voi tutti, ho avuto modo di apprezzare le sue qualità professionali e umane. Come ha meravigliosamente espresso Giuliano nelle sue accorate parole, Luca era sorriso aperto, occhi vivaci, gioioso dinamismo, idee aperte, spirito gentile. Una persona che era piacevole incontrare nei nostri interminabili corridoi, perchè in un attimo sapeva trasmettere simpatia, interesse, calore. Scrivo a voi, carissimi, che con lui avete condiviso tante esperienze, per unirmi al vostro dolore ed esprimere anche a nome di Diana, che è in Siria, tutta la nostra tristezza e solidale amicizia. Con affetto Maria Cristina

(da Il Tirreno, Massa Carrara, del 23 Febbraio 2011)

(da Il Tirreno, Pisa, del 23 Febbraio 2011)

(da Il Tirreno online, Carrara, del 22 Febbraio 2011)

(da Il Tirreno online, Pisa, del 22 Febbraio 2011)

(da La Nazione, Pisa, del 22 Febbraio 2011)

(da Il Tirreno, Pisa, del 22 Febbraio 2011)

(da Il Tirreno, Massa Carrara, del 22 Febbraio 2011)

(da La Nazione, Pontedera, del 22 Febbraio 2011)

(da La Nazione, Pisa, del 22 Febbraio 2011)

(da La Nazione, Massa Carrara, del 22 Febbraio 2011)

(da Il Tirreno del 22 Febbraio 2011)

(da La Nazione, Carrara 22 febbraio 2011)