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... in ricordo di Luca


Caro Luca, ti ho conosciuto appena. Al Cnr. La prima impressione che ho avuto è stata che tu fossi un tipo forte e sicuro, che tenessi la tua vita stretta in un pugno, come io non so fare. Ci siamo visti un'ultima volta all'ospedale di Carrara, a quello stupido 4° piano. Io accompagnavo la mia mamma, che si stava ricoverando, per cercare di sopravvivere, proprio come te. Respiravi a fatica ed eri stanco, tanto stanco...Eppure mi hai parlato, sebbene ti chiedesse un grande sforzo, e mi hai sorriso, hai trovato il coraggio e la forza di sorridermi...Vedi allora, non mi ero sbagliata, quella prima impressione era giusta! Sei forte Luca! Maria Serena

Avevo mamma ricoverata in terapia intensiva, stava tanto male e dopo poco mi avrebbe lasciata.... non riuscivo a pensare alla mia vita senza di lei. Nella stanza accanto c'eri te; venivo a trovarti e con il tuo sorriso e con poche parole riuscivi a consolarmi.... incredibile! Grazie Luca, ti porterò sempre nel mio cuore! Antonella

Ciao Luca. La notizia della tua scomparsa mi ha lasciato il freddo dentro. Ti ho conosciuto grazie a Elisabetta e Giuliano e li ringrazio perche' quella piccola esperienza mi ha lasciato tanto. Mi ricordo il tuo seminario e le "5 S". Voglio immaginarti immerso nella S di un'infinita Serenita'. Un abbraccio a tutti i tuoi cari.

Dove sei? Sei partito per il tuo ultimo viaggio con il tuo vestito più bello, con il panciotto blu. La tua solita inconfondibile cravatta rossa. Mi piace pensarti a una delle nostre solite conferenze stampa. O a uno dei nostri mille convegni. Magari con te relatore. Non ti muovere tesoro mio. C'e' silenzio. Troppo silenzio senza di te. Un telefono che non squilla più. Una mail e un messaggio che aspetterò per sempre. Nella notte mi agito confusa cercando di capire dove tu possa essere. Accanto a me? In ospedale? A casa tua? Dove sei? Non ti muovere Luca. Dura un attimo e ritrovo dolorosamente la dura realta' e...so che non ci sei più. E' tutto ovattato, finto e vuoto. Tutto si muove a rallentatore attorno a me. Resta qui. E sorridi. Ancora. Francesca

Dice Anna che ogni volta che prova a scrivere le si prosciugano le parole. Ci siamo visti poche volte, Luca, per un bel progetto Che ci sarà, ma tu non sarai con noi a promuoverlo Non è la prima volta che mi capita, purtroppo Di far festa alla scienza, la grande passione che ci accomuna tutti Di dire quanto è bella, come facevi tu con le tue parole E di avere un gran magone, una stretta al cuore Finalmente a maggio faremo l'Internet Festival il vostro, nostro progetto Lo dedicheremo a te e a tutti quelli che ti hanno voluto bene Io mi porto nel cuore una faccia simpatica L'entusiasmo e il sorriso e i tuoi riccioli Ciao Luca, ci mancherai gli amici di Genova ti aspettano lo stesso Un bacio Manuela

La morte, comunque la si interpreti, è sempre una dura realtà con la quale non tutti trovano la forza e il coraggio di confrontarsi apertamente. Ciascuno, sulla scorta delle proprie convinzioni, cerca una risposta alle paure evocate dalla morte. Possibili risposte laiche a queste paure, e ai sentimenti negativi da esse suscitati, sono, ad esempio, cercare di vivere intensamente i piaceri dell’esistenza, gli affetti di chi ci circonda, gli ideali in cui si crede. Non sempre, però, questo riesce a farci superare del tutto i timori e le angosce della morte, ma solo a esorcizzarli. Il credente può contare sulla sua fede nell’immortalità dell’anima e sulla forte convinzione che la vita di un individuo non avrebbe alcun senso se finisse inesorabilmente con la morte. L’immagine di immortalità non è certo unica e acquista forme diverse in base alla fede, alle idee e alla sensibilità personale. Da laico, nel più profondo rispetto per chi crede e per il luogo sacro che ci oggi ci ospita, vorrei concludere questo mio, breve ma sentito, ricordo di Luca dicendo che: “fino a quando c’è qualcuno che ricorda, l’esistenza è assicurata. Quando il filo della memoria si spezza, ecco che sopraggiunge la vera morte”. Credo che il filo del ricordo di Luca sia lungo e resistente, non certo facile da spezzare……. Domenico

Un sorriso non dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno. Friedrich von Schiller

Vorrei poter cancellare tutto. Tutto. Il tuo dolore. Il rumore del tuo respiro. L'odore delle medicine. Gli sguardi dei tuoi amici. I dieci metri, infinitamente dolorosi, infinitamente lunghi, tra il cancello ed il carro funebre. I sorrisi. Le lacrime. I saluti. Tutto. Vorrei poter cancellare tutto. Tutto. I ricordi. Te. Noi. La Fede. La mamma. Picio. La Juve. Le partite. Giacomo. Il Subbuteo. La veranda e la taverna. Cici. La tua vita. La mia. La vita assieme. Tutto. Vorrei poter cancellare tutto. Perché, senza di te, resto solo. Impotente. Inutile. Perché, senza di te, ho iniziato a morire anche io. Ogni giorno. Ogni ora. Ogni attimo. Perché, per me che sono rimasto, non é più possibile andare avanti. Il dolore é troppo grande. Semplicemente, non ce la faccio. Lorenzo

Ecco fatto, non ci sei più.... Tutte le paure, le angosce di questi mesi si sono concretizzate in una fredda notte di febbraio. Otto mesi di speranze e tante sofferenze per te, e per tutti quelli, sono tantissimi, che ti volevano bene. Non riesco a farmene una ragione... perchè andarsene così, in un lampo, ti lascia sbigottito, straziato ed inerme. Sono passato da casa tua ieri, ed è tutto così irreale, vuoto. Scendendo le scale ho sperato che tu fossi ancora lì, davanti al computer, indaffarato, ed invece sono rimasti solo i segni del tuo calvario: le medicine, le flebo, la bombola dell'ossigeno...che pena vederti soffrire. Quante volte esorcizzavamo la morte scherzandoci sopra, incoscienti che un giorno sarebbe toccato a noi...è toccato a te! Mondo cane, bastardo ed ingiusto, profondamente ingiusto... Rimangono i ricordi che hanno legato le nostre vite indissolubilmente: la nostra infanzia felice, i primi amori, le vacanze, il tuo saperti adattare al cibo locale che io non potevo soffrire, il balletto di YMCA, tu che non propriamente sobrio volevi accompagnare con la macchina una ragazza pur non avendo la patente, tu che eri il mio punto di riferimento, che qualsiasi problema avessi riuscivi a risolverlo, tu che puntualmente ogni domenica sera mi chiamavi per sapere il risultato della partita... Quanto mi mancherai tesoro mio, amico fraterno di una vita vissuta appieno ma che è durata troppo poco... Riesco a trovare conforto solamente negli occhi di mia figlia che ridono come i tuoi. Il tempo lenirà il dolore ma quel senso di vuoto che porto dentro nessuno riuscirà mai a toglielo, non ci sarà un solo giorno in cui il mio pensiero non ti cercherà...addio Luca. Giacomo

Per chi come me non crede in un'altra vita, oltre a questa, è il ricordo a fornire il sollievo necessario a superare il dolore di una perdita. Serve, a questo proposito, ripescare nella propria mente quegli spezzoni di vita trascorsa assieme in cui si è stati bene e, con un processo sconosciuto, li si fissa nel cervello in maniera indelebile. Nome uguale ricordo. Da allora viaggeranno insieme sempre, sinonimi strampalati ma felici. Per me Luca, che conoscevo da circa un paio d'anni, è e sarà per sempre quella calda giornata di inizio giugno 2010 a L'Aquila, per la consegna delle aule informatiche alle scuole terremotate dell'Abruzzo. Il nostro migliore ricordo assieme. Le sue mail per la conferenza le conservo ancora nella mia casella di posta. Ma soprattutto ho fissato nella mia testa il filmato di quel giorno: le nostre corse avanti e indietro, a turno, per vedere se arrivavano le 'autorità', le nostre risate ironiche di fronte a quell'agitarsi a volte insulso, le battute, la collaborazione continua, la professionalità innata, e il caldo soffocante sotto il pallone aerostatico dove si teneva la conferenza stampa, che ci faceva sudare e ridere. Già, ridere. Ovviamente anche io ricordo il sorriso di Luca: un sorriso irresistibile, pulito, intelligente, da molti già sottolineato. Ecco, oggi qui voglio onorare il collega prezioso e gioioso con cui ho avuto il piacere di lavorare divertendomi. Privilegio assai raro. Ciao caro Luca, io ti ricordo! Guido

Non sono mai stato portato per la scrittura…ed anche adesso non so da dove cominciare per riassumere in poche righe cosa mi ha lasciato dentro la telefonata che ho ricevuto lunedì mattina da mio cugino. Praticamente ti conosco da sempre essendo stato tutta la vita al solito stabilimento balneare fin da quando si chiamava ancora “Vittorio”. Lì ho conosciuto praticamente tutti i miei amici, l’amore della mia vita ed i conoscenti più cari. Te eri nella compagnia dei più grandi con G.B., Giacomo (che faceva il calciatore..il sogno di tutti i bimbi), mio cugino e tanti altri…Io in quella dei più piccoli con il Totano, Lorenzo, il Fedè, il Rigoletto, il Boris, Sergino, i Casella (e i loro satelliti) e tanti altri… Il bello della vostra famiglia è stato che tutti noi abbiamo frequentato (chi più, chi meno) la vostra casa (in particolare la taverna) dove si giocava a carte, si ascoltava musica, si chiacchierava e si cazzeggiava un po’ fra un esame e l’altro prima e durante i fine settimana poi. Sono cresciuto e ti ho visto crescere nei tuoi momenti più bui e nei momenti felici e sereni. Quante volte mi hai dato consigli su come aggiustare il computer, mi hai scaricato musica e film, mi aggiornavi sugli ultimi ritrovati della tecnologia che, come d’incanto, riuscivi ad avere sempre prima di tutti gli altri. Con te ho visto le partite di Italia ’90, ho visto vincere Giorgia a Sanremo, ho passato tante serate e soprattutto ore ed ore al mare a giocare a pallavolo! Ti ricorderò sempre come il “più gggiovane” come piaceva definirti facendo la parodia di una canzone di Elio e le storie tese. Ciao Luca…mi mancherai tanto. Nicola

Caro amico ti scrivo, cantava Lucio Dalla, così mi distraggo un po’. Ma tu non sei molto lontano Luca, sei qui nei corridoi dell’Area, come un tempo. E mi aspetto di vedere comparire la tua faccia ad ogni girata d’angolo. Caro Luca, che casino… Queste sono le parole mi si ripetono in testa. Ora che facciamo? Che video giriamo? Chi me lo scrive il pezzo? Chi prendo in giro a mensa? Aspetto sempre una tua telefonata; mi chiamavi decine di volte il giorno, per ogni cazzata: “ma chi era quella con cui parlavi?” oppure “vieni a mangiare con noi?” oppure “chi ce l’ha la macchina più bella del mondo?” Ci si divertiva, Luca, lavorando ci si divertiva pure. Che vuoi di più dalla vita… Io sfottevo te e tu sfottevi me. A volte si litigava pure, ma non importava. A volte non ero d’accordo, ma non importava. Caro Luca, che casino… Adesso siamo rimasti soli, con tanti ricordi e molto lavoro da fare. Non sarà facile senza di te ma ci proveremo. Questo almeno te lo dobbiamo. Spero, ma non ci credo molto, che il tempo metta tutto a posto, che le lacrime si fermino, che si ritrovino sorrisi e pace. Per adesso, credimi, è dura. Giuliano

Ti ho voluto molto bene, Luca. Sei stato un ottimo collega e, soprattutto, un amico. Mi dispiace non avertelo detto di persona. Grazie di tutto, Claudio

Se ci penso non riesco a trovare nella mia mente ricordi prima del tuo arrivo, Luca. I miei ricordi, e le mie emozioni, nascono con te, col tuo arrivo a casa tra le braccia della mamma. E poi.. e poi una vita insieme… Luca che muove i primi passi nel giardino della casa di Fosdinovo, tenendo strette tra le sue le mani di Cici…Luca che inizia a parlare, giusto per dire “Luca Nbole “(non vuole!), e Luca che vuole… vuole a tutti i costi mettersi gli scarponcini da montagna della mamma per uscire, e Luca che con quegli scarponcini dieci numeri più grandi cammina per ore fiero e orgoglioso… Luca che coltiva l’orto scavando solchi per le piante di piselli e annaffiando le fragole..Luca che impara a leggere da solo a 5 anni, Luca che stupisce tutti con i suoi discorsi da grande, Luca che è un genietto a scuola…Luca in un angolino che smonta, in silenzio e di nascosto, insieme a Lorenzo, la radio di casa…Luca che picchia Lorenzo, dietro, in macchina, e Luca che abbraccia e coccola Lorenzo, sotto l’ombrello, all’uscita della scuola elementare…le corse in bici, le corse senza bici, le botte e i litigi, la gelosia…il mare d’inverno e il mare d’estate, Luca al porto che pesca le bavose con Lorenzo, e io che le ributto in mare..Luca e Lorenzo in Sardegna a fare pesca subaquea, e io che spavento i pesci…Luca che alla Baia Blu lecca tutte le focaccine per non farcele mangiare..e le vacanze a Livigno, Luca che scia meglio di tutti, Luca sotto la tormenta di neve che torna a prendere Lorenzo che è rimasto solo, le nostre serate passate a parlare nei pub, con Nicola, o a giocare a risiko, con Nicola..e poi i primi amori, le prime delusioni, la maturità e la paura di diventare maturo, l’amore per la scrittura, libri da divorare, da assaporare, da collezionare, da conservare nella mente…il viaggio in Sicilia con i nostri amici e le mie amiche, la “mia Oli”…e l’università, Milano, la moto, i viaggi con Giacomo e Luca, le immersioni, le redazioni, la corsa, la pallavolo, le redazioni, il dolore per la perdita di Picio, le redazioni, le cause…il CNR… una vita..insieme..tutti e tre sotto un unico cielo… Una delle ultime sere ci hai chiesto se avessimo mai pensato a come sarebbe potuta essere la nostra vita senza di te “Luca non posso neanche pensarci..non ci ho mai pensato” ti ho risposto… …e non riesco a pensarci neanche ora, ora che non ci sei più..sei stato con me 41 anni.. …sei stato la mia certezza, la mia forza, le mie incazzature più grandi e le mie risate più vere..sei stato il primo sorriso incontrato dopo la nascita di Gioele…sei stato il mio passato, il mio presente, e sì..sarai anche il mio futuro.. sei stato, sei e lo sarai per sempre il mio fratellino…nel mio cuore e nel cuore di Gioele fino al nostro ultimo respiro… Federica

…Una telefonata nel cuore della notte,dall’altro capo del telefono tua mamma,che mai avrebbe voluto e dovuto pronunciare quelle terribili parole”Luca se n’è andato”… Il mio cuore per in attimo si ferma…NO!Non voglio crederci,non è successo veramente..! E invece è proprio vero,te ne sei andato nel silenzio della notte,con accanto le persone che amavi e che ,come me, non erano preparate a perderti…!...Non volevamo perderti…!!!! Perché,anche se ti vedevamo peggiorare di giorno in giorno nessuno di noi era preparato a lasciarti andare! E come era possibile accettare di lasciar andare una persona speciale come Te?Avevi ancora troppo da dare e da ricevere dalla vita. Ho percorso con te un breve tratto del cammino della mia vita,il più bello e felice però,quello in cui i miei sogni si sono realizzati!E tu hai vissuto tutti questo con me e di questo ne sono immensamente felice! Avrei voluto però che vedessi crescere la mia piccola Alice, che fossi anche per lei quello “Zio Speciale” che eri per Gioele….Le saresti piaciuto tanto,perché eri simpatico, divertente e sono certa che i tuoi grandi occhioni e il tuo travolgente sorriso l’avrebbe conquistata. Perché tu eri Speciale e non si poteva non volerti bene! Eri allegro, solare e amavi la vita. Hai lottato come un leone fino all’ultimo, non hai mollato mai perché tu volevi vivere,volevi rimanere con noi..!!!! ….E ci rimarrai sempre ora più che mai….credimi…!!! Mi mancherai Luca, mi mancherai tantissimo,ma porterò sempre nel cuore i bellissimi momenti trascorsi con te,le nostre corse insieme, le serate in allegria e tutto ciò che di bello ci hai regalato… ….Non ti dimenticherò mai…….!!!!!Ciao Luca….. Laura” e Alice”

A Luca, con grande affetto. Luna

un piccolo pensiero per Luca, “... mi mancheranno i suoi occhi sempre brillanti, il suo sorriso e la sua gentilezza”, ho scritto queste poche parole d’istinto a Giuliano quando ci ha dato la notizia ed ora mi rendo conto che è veramente il pensiero di tutti. Ci mancheranno, anche, la disponibilità e la competenza che ci ha regalato con semplicità e naturalezza. Tutto ce lo fa ricordare come una persona veramente speciale. Un caro saluto, Stefania e Carlo

"C'è gente che muore e, con tutto il rispetto, non ci si perde niente. Ma lui era uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all'altro, un po' più pesante." [A. Baricco, OCEANO MARE] Ciao, Luca. Grazie di avermi regalato il tuo sorriso. Paola Baroni

Ci mancherai tanto, tu e il tuo bellissimo sorriso contagioso ...


Io sono ancora sotto choc. Non avevo ancora avuto la fortuna di collaborarci ma ne ho sempre avuto una eccellente impressione; e, soprattutto, è sempre stato uno dei pochi che dava importanza alle persone e a cui non mancava mai il sorriso. Non è facile trovare le parole, non lo è mai in queste circostanze; quindi, anche a corto di parole, voglio comunque dare un mio contributo nel ricordare un grande essere umano come non ne vedrò più. Stefania L.

..il vuoto incolmabile che tu ci hai lasciato, Luca, ci sforziamo affinchè lasci spazio ai moltissimi ricordi di sprazzi di vita lavorativa trascorsa insieme, incontri nei corridoi, in fila a mensa, ascoltandoti in aula su come si scrive la "notizia" e soprattutto il tuo sorriso che riusciva a darmi carica e che m'infondeva gioia. La tua dolcezza, la tua intelligenza, il tuo essere galante sempre e con tutti; tu sì che ci consideravi veramente una famiglia. Non abbiamo mai lavorato in tanti anni a stretto contatto, ma mi sembra di continuare a sentirti nella stanza a fianco alla nostra alla macchinetta del caffè o sentire la tua risata passare di stanza in stanza. Ho nel soggiorno di casa mia un grande poster con la foto di Pietro per la copertina della tua rivista Focus.it"; ricordo quando con te e Giuliano siamo andati a prenderlo all'asilo Eureka e lui ci ha guardato tutti intimorito come se capisse che si sarebbe recato a fare qualcosa che gli pesava incevece di andare a giocare. Anche in quel caso il tuo sorriso ed il modo in cui tu gestivi il suo telefonino di peluche piuttosto che il pupazzo di Winnie lo hanno tranquillizzato e gli hai fatto apparire il servizio fotografico come un gioco, così come dev'essere per un bambino piccolo piccolo. Ricordo la tua passione per Pucca; quando mi sono comprata degli adesivi particolari e li ho fatti vedere a Claudia, lei mi ha detto di non farli passare dalle tue mani perchè tu me li avresti fatti sparire :) Scusami, non ce l'ho fatta a venire alla tua commemorazione, ho vissuto il mio dolore "gelosamente" tra me e me, l'ho fatto altre volte, mi prende così ma verrò a trovarti dove sei e ti porterò una Pucca grande. Mi piace ricordarti mentre ti "tricotilli" i capelli, ti tormenti i capelli e rifletti e sorridi.... Ada

Leggo i ricordi di Luca scritti da chi lo ha conosciuto sul posto di lavoro e con lui ha avuto la fortuna di collaborare. I miei ricordi di lui sono diversi. Luca per me è la serata passata al tavolo di un ristorante a parlare di tutto, dall'ultimo film visto a l'ultimo libro letto.. è i film visti al cinema.. è i pomeriggi passati in spiaggia, quando dopo aver fatto il pieno di sole alza la testa verso il mio ombrellone e con le mani fa il gesto di un palleggio immaginario; questo è il suo segnale per dirmi che è pronto a schierarsi sul campo da beach volley... è far finta di allenarci in ciò che lui chiama "i fondamentali della pallavolo", io che schiaccio, lui che riceve; è il suo incazzarsi per una palla mancanta o una battuta sbagliata e non per un suo orgoglio personale ma per il punto fatto perdere alla squadra; è vederlo seduto al bar della spiaggia dopo aver giocato,con l'asciugamano legato in vita e il suo ultimo "aggeggino" tecnologico fra le mani... è il suo tormentarsi i capelli arricciandoli nel modo in cui faccio anch'io e nel quale mi riconosco in pieno.. è il modo tutto suo di marcare alcune parole mentre parla e farle diventare così di sua "proprietà" (chi altro mai potrà pronunciare la parola "Maldive" con quel suo accento inglese volutamente marcato accompagnadolo con il gesto del braccio che simula il volo di un aereo??!)... è l'ultimo dell'anno trascorso in Costa Azzurra.. è il giorno del mio matrimonio.. è la descrizione del tramonto di Santorini... è il suo sorriso spontaneo, i suoi occhi vispi, il suono della sua risata e della sua voce che non voglio che il tempo mi porti via... Per me Luca è tutto questo... Per me Luca è ancora su quella spiaggia che alza la testa, si guarda intorno e cerca qualcuno con cui poter giocare la sua partita.. Chiara

… i tuoi passi lungo il corridoio, il rumore delle tue chiavi, la tua voce allegra, la tua risata prorompente, le tue battute, l’eleganza della tua anima, la tua mente libera, la tua fantasia, il tuo spirito collaborativo, la tua grande sensibilità, la tua attenzione e delicatezza verso gli altri, il rispetto per l’essere umano, il tuo grande amore, la tua dignità nella morte… ci hai insegnato tanto! Grazie Luca, sei nei nostri cuori Marina

L'elenco di Luca - Promettimi di prenderti anche cura di te, non ti fare travolgere dalla malattia e dal dolore: il primo pensiero altruistico e' stato per me - la vita e' una cosa bella e la morte mi fa orrore, ma la vita e' l'amore della fidanzata, ma anche la fidanzata che ti molla; e' una giornata di sole, ma anche la grandine.. Se la vita non dovesse essere vita, vorrei per me una morte dignitosa - la vita in fondo e' una cosa normale, siamo noi che ce la complichiamo - mi fa orrore non poter più pensare a una vita normale, ma se c'e' un prezzo da pagare, sono pronto... io voglio vivere - mi dispiacerebbe perdermi tutte le cose belle mi aspettano, ma anche brutte x carità... - io non voglio morire.. La battaglia e' finita quando e' finita - se ci sono carte da giocare, me le voglio giocare tutte - se e' stata una sorpresa la vita, lo sara' anche la morte - potrebbe essere il mio ultimo natale - potrei aver festeggiato il mio ultimo compleanno - l'amore smisurato x mamma Franca, suo pensiero costante - sono preoccupata x la mia mamma, lei non potrà mai farsene una ragione - mio cugino Giacomo.. Come un fratello - e poi l'amore x lorro e Federica e Gioele - e gli amici, quanti amici e... quanto amore attorno a me - vorrei che la gente mi ricordasse x il mio sorriso - vorrei vedere crescere mio nipote - Gioele assomiglia sempre di più a mia sorella ...e quindi a me - quante cose belle ci sono al mondo - vorrei avere avuto la fede - non sono arrabbiato... del resto con chi dovrei prendermela? - non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico - sono incredibilmente avvolto, e dolcemente stupito, da un affetto inaspettato intorno a me - sento che la vita va via, ma e' troppo presto... Non sono preparato.. - come vi immaginate il mondo senza di me? Tutti hanno risposto che non se la immaginavano proprio una vita senza di lui... Io piu' tardi ho risposto privatamente: da quando ti sei ammalato, il mondo ha perso i suoi colori, ogni odore. Ogni sorriso. Ecco come sarebbe il mondo senza te, tesoro mio: inodore e in bianco e nero. Un mondo senza sorrisi. Luca amava la vita. In una maniera smisurata. Fino all'ultimo dei suoi giorni. Bastava guardarlo negli occhi, che adesso erano diventati grandi grandi, sul suo viso magro. Luca ha lottato come un leone fino all'altro ieri. Luca voleva vivere: era "nel mezzo del cammin di sua vita". Una vita intera davanti si dice di solito... Nel caso di Luca questa frase e' vera letteralmente. "non ti muovere Luca". Resta li', gli dicevo. Noi non ti lasciamo andare. Ma Luca si muoveva ogni giorno di più, piano piano, trascinato dal gorgo vorace di una malattia terribile, che lo ha divorato inesorabilmente giorno dopo giorno. Senza pietà... Potrei parlare di Luca e di tutto l'amore con cui l'ho inondato per ore. Ma non saprei riassumere con la stanchezza e il poco tempo le giuste parole. Ha ben sintetizzato per lui una collega del CNR con cui io e lui abbiamo collaborato e che vi riporto per la bellezza e la delicatezza della descrizione di ciò che era il nostro Luca: "Luca era sorriso aperto, occhi vivaci, gioioso dinamismo, idee aperte, spirito gentile. Una persona che era piacevole incontrare nei nostri interminabili corridoi, perche' in un attimo sapeva trasmettere simpatia, interesse, calore". Non avrei saputo sintetizzare meglio l'essenza di Luca e ciò che ha rappresentato per tutti noi che lo abbiamo conosciuto. Luca era il sole, che ti abbagliava con la sua luce. Contagiosa. Ma Luca era questo e molto altro ancora. Luca era la prima persona che mi e' stata vicina quando e' morto mio padre, Luca c'era sempre se avevi bisogno di lui, Luca era l'anima generosa che ti insegnava i trucchi del mestiere con la generosità che solo un animo grande poteva fare, con umiltà e semplicità. Una professionalita' la sua, briosa, unica, generosa pronta a donarsi senza risparmiarsi. Io ho imparato tante cose da Luca. Ora luca ha lasciato una scrivania vuota nel mio ufficio e un vuoto enorme nel CNR tutto e nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Io sono una di quelle, onorata, orgogliosa e fortunata di averlo conosciuto e seguito giorno per giorno, attimo per attimo. Fino all'ultimo respiro. Luca se n'è andato in punta di piedi, piano piano... A trovare quella pace che tutti desideravamo ormai per lui. Ma il suo sorriso continuera' ad accompagnarci sempre perche' la malattia che lo ha invaso giorno per giorno, avra' logorato un corpo ormai stanco ma non il ricordo di lui, della sua contagiosa voglia di vivere. Non ti dimenticheremo mai. Ogni foto, ogni articolo di giornale, ogni film, ogni libro ci ricorderà di te e della voglia che avremmo di parlarne con te. Che la terra ti sia lieve vita mia. Francesca