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... in ricordo di Luca

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Ti ho voluto molto bene, Luca. Sei stato un ottimo collega e, soprattutto, un amico. Mi dispiace non avertelo detto di persona. Grazie di tutto, Claudio

Se ci penso non riesco a trovare nella mia mente ricordi prima del tuo arrivo, Luca. I miei ricordi, e le mie emozioni, nascono con te, col tuo arrivo a casa tra le braccia della mamma. E poi.. e poi una vita insieme… Luca che muove i primi passi nel giardino della casa di Fosdinovo, tenendo strette tra le sue le mani di Cici…Luca che inizia a parlare, giusto per dire “Luca Nbole “(non vuole!), e Luca che vuole… vuole a tutti i costi mettersi gli scarponcini da montagna della mamma per uscire, e Luca che con quegli scarponcini dieci numeri più grandi cammina per ore fiero e orgoglioso… Luca che coltiva l’orto scavando solchi per le piante di piselli e annaffiando le fragole..Luca che impara a leggere da solo a 5 anni, Luca che stupisce tutti con i suoi discorsi da grande, Luca che è un genietto a scuola…Luca in un angolino che smonta, in silenzio e di nascosto, insieme a Lorenzo, la radio di casa…Luca che picchia Lorenzo, dietro, in macchina, e Luca che abbraccia e coccola Lorenzo, sotto l’ombrello, all’uscita della scuola elementare…le corse in bici, le corse senza bici, le botte e i litigi, la gelosia…il mare d’inverno e il mare d’estate, Luca al porto che pesca le bavose con Lorenzo, e io che le ributto in mare..Luca e Lorenzo in Sardegna a fare pesca subaquea, e io che spavento i pesci…Luca che alla Baia Blu lecca tutte le focaccine per non farcele mangiare..e le vacanze a Livigno, Luca che scia meglio di tutti, Luca sotto la tormenta di neve che torna a prendere Lorenzo che è rimasto solo, le nostre serate passate a parlare nei pub, con Nicola, o a giocare a risiko, con Nicola..e poi i primi amori, le prime delusioni, la maturità e la paura di diventare maturo, l’amore per la scrittura, libri da divorare, da assaporare, da collezionare, da conservare nella mente…il viaggio in Sicilia con i nostri amici e le mie amiche, la “mia Oli”…e l’università, Milano, la moto, i viaggi con Giacomo e Luca, le immersioni, le redazioni, la corsa, la pallavolo, le redazioni, il dolore per la perdita di Picio, le redazioni, le cause…il CNR… una vita..insieme..tutti e tre sotto un unico cielo… Una delle ultime sere ci hai chiesto se avessimo mai pensato a come sarebbe potuta essere la nostra vita senza di te “Luca non posso neanche pensarci..non ci ho mai pensato” ti ho risposto… …e non riesco a pensarci neanche ora, ora che non ci sei più..sei stato con me 41 anni.. …sei stato la mia certezza, la mia forza, le mie incazzature più grandi e le mie risate più vere..sei stato il primo sorriso incontrato dopo la nascita di Gioele…sei stato il mio passato, il mio presente, e sì..sarai anche il mio futuro.. sei stato, sei e lo sarai per sempre il mio fratellino…nel mio cuore e nel cuore di Gioele fino al nostro ultimo respiro… Federica

…Una telefonata nel cuore della notte,dall’altro capo del telefono tua mamma,che mai avrebbe voluto e dovuto pronunciare quelle terribili parole”Luca se n’è andato”… Il mio cuore per in attimo si ferma…NO!Non voglio crederci,non è successo veramente..! E invece è proprio vero,te ne sei andato nel silenzio della notte,con accanto le persone che amavi e che ,come me, non erano preparate a perderti…!...Non volevamo perderti…!!!! Perché,anche se ti vedevamo peggiorare di giorno in giorno nessuno di noi era preparato a lasciarti andare! E come era possibile accettare di lasciar andare una persona speciale come Te?Avevi ancora troppo da dare e da ricevere dalla vita. Ho percorso con te un breve tratto del cammino della mia vita,il più bello e felice però,quello in cui i miei sogni si sono realizzati!E tu hai vissuto tutti questo con me e di questo ne sono immensamente felice! Avrei voluto però che vedessi crescere la mia piccola Alice, che fossi anche per lei quello “Zio Speciale” che eri per Gioele….Le saresti piaciuto tanto,perché eri simpatico, divertente e sono certa che i tuoi grandi occhioni e il tuo travolgente sorriso l’avrebbe conquistata. Perché tu eri Speciale e non si poteva non volerti bene! Eri allegro, solare e amavi la vita. Hai lottato come un leone fino all’ultimo, non hai mollato mai perché tu volevi vivere,volevi rimanere con noi..!!!! ….E ci rimarrai sempre ora più che mai….credimi…!!! Mi mancherai Luca, mi mancherai tantissimo,ma porterò sempre nel cuore i bellissimi momenti trascorsi con te,le nostre corse insieme, le serate in allegria e tutto ciò che di bello ci hai regalato… ….Non ti dimenticherò mai…….!!!!!Ciao Luca….. Laura” e Alice”

A Luca, con grande affetto. Luna

un piccolo pensiero per Luca, “... mi mancheranno i suoi occhi sempre brillanti, il suo sorriso e la sua gentilezza”, ho scritto queste poche parole d’istinto a Giuliano quando ci ha dato la notizia ed ora mi rendo conto che è veramente il pensiero di tutti. Ci mancheranno, anche, la disponibilità e la competenza che ci ha regalato con semplicità e naturalezza. Tutto ce lo fa ricordare come una persona veramente speciale. Un caro saluto, Stefania e Carlo

"C'è gente che muore e, con tutto il rispetto, non ci si perde niente. Ma lui era uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all'altro, un po' più pesante." [A. Baricco, OCEANO MARE] Ciao, Luca. Grazie di avermi regalato il tuo sorriso. Paola Baroni

Ci mancherai tanto, tu e il tuo bellissimo sorriso contagioso ...


Io sono ancora sotto choc. Non avevo ancora avuto la fortuna di collaborarci ma ne ho sempre avuto una eccellente impressione; e, soprattutto, è sempre stato uno dei pochi che dava importanza alle persone e a cui non mancava mai il sorriso. Non è facile trovare le parole, non lo è mai in queste circostanze; quindi, anche a corto di parole, voglio comunque dare un mio contributo nel ricordare un grande essere umano come non ne vedrò più. Stefania L.

..il vuoto incolmabile che tu ci hai lasciato, Luca, ci sforziamo affinchè lasci spazio ai moltissimi ricordi di sprazzi di vita lavorativa trascorsa insieme, incontri nei corridoi, in fila a mensa, ascoltandoti in aula su come si scrive la "notizia" e soprattutto il tuo sorriso che riusciva a darmi carica e che m'infondeva gioia. La tua dolcezza, la tua intelligenza, il tuo essere galante sempre e con tutti; tu sì che ci consideravi veramente una famiglia. Non abbiamo mai lavorato in tanti anni a stretto contatto, ma mi sembra di continuare a sentirti nella stanza a fianco alla nostra alla macchinetta del caffè o sentire la tua risata passare di stanza in stanza. Ho nel soggiorno di casa mia un grande poster con la foto di Pietro per la copertina della tua rivista Focus.it"; ricordo quando con te e Giuliano siamo andati a prenderlo all'asilo Eureka e lui ci ha guardato tutti intimorito come se capisse che si sarebbe recato a fare qualcosa che gli pesava incevece di andare a giocare. Anche in quel caso il tuo sorriso ed il modo in cui tu gestivi il suo telefonino di peluche piuttosto che il pupazzo di Winnie lo hanno tranquillizzato e gli hai fatto apparire il servizio fotografico come un gioco, così come dev'essere per un bambino piccolo piccolo. Ricordo la tua passione per Pucca; quando mi sono comprata degli adesivi particolari e li ho fatti vedere a Claudia, lei mi ha detto di non farli passare dalle tue mani perchè tu me li avresti fatti sparire :) Scusami, non ce l'ho fatta a venire alla tua commemorazione, ho vissuto il mio dolore "gelosamente" tra me e me, l'ho fatto altre volte, mi prende così ma verrò a trovarti dove sei e ti porterò una Pucca grande. Mi piace ricordarti mentre ti "tricotilli" i capelli, ti tormenti i capelli e rifletti e sorridi.... Ada

Leggo i ricordi di Luca scritti da chi lo ha conosciuto sul posto di lavoro e con lui ha avuto la fortuna di collaborare. I miei ricordi di lui sono diversi. Luca per me è la serata passata al tavolo di un ristorante a parlare di tutto, dall'ultimo film visto a l'ultimo libro letto.. è i film visti al cinema.. è i pomeriggi passati in spiaggia, quando dopo aver fatto il pieno di sole alza la testa verso il mio ombrellone e con le mani fa il gesto di un palleggio immaginario; questo è il suo segnale per dirmi che è pronto a schierarsi sul campo da beach volley... è far finta di allenarci in ciò che lui chiama "i fondamentali della pallavolo", io che schiaccio, lui che riceve; è il suo incazzarsi per una palla mancanta o una battuta sbagliata e non per un suo orgoglio personale ma per il punto fatto perdere alla squadra; è vederlo seduto al bar della spiaggia dopo aver giocato,con l'asciugamano legato in vita e il suo ultimo "aggeggino" tecnologico fra le mani... è il suo tormentarsi i capelli arricciandoli nel modo in cui faccio anch'io e nel quale mi riconosco in pieno.. è il modo tutto suo di marcare alcune parole mentre parla e farle diventare così di sua "proprietà" (chi altro mai potrà pronunciare la parola "Maldive" con quel suo accento inglese volutamente marcato accompagnadolo con il gesto del braccio che simula il volo di un aereo??!)... è l'ultimo dell'anno trascorso in Costa Azzurra.. è il giorno del mio matrimonio.. è la descrizione del tramonto di Santorini... è il suo sorriso spontaneo, i suoi occhi vispi, il suono della sua risata e della sua voce che non voglio che il tempo mi porti via... Per me Luca è tutto questo... Per me Luca è ancora su quella spiaggia che alza la testa, si guarda intorno e cerca qualcuno con cui poter giocare la sua partita.. Chiara

… i tuoi passi lungo il corridoio, il rumore delle tue chiavi, la tua voce allegra, la tua risata prorompente, le tue battute, l’eleganza della tua anima, la tua mente libera, la tua fantasia, il tuo spirito collaborativo, la tua grande sensibilità, la tua attenzione e delicatezza verso gli altri, il rispetto per l’essere umano, il tuo grande amore, la tua dignità nella morte… ci hai insegnato tanto! Grazie Luca, sei nei nostri cuori Marina

L'elenco di Luca - Promettimi di prenderti anche cura di te, non ti fare travolgere dalla malattia e dal dolore: il primo pensiero altruistico e' stato per me - la vita e' una cosa bella e la morte mi fa orrore, ma la vita e' l'amore della fidanzata, ma anche la fidanzata che ti molla; e' una giornata di sole, ma anche la grandine.. Se la vita non dovesse essere vita, vorrei per me una morte dignitosa - la vita in fondo e' una cosa normale, siamo noi che ce la complichiamo - mi fa orrore non poter più pensare a una vita normale, ma se c'e' un prezzo da pagare, sono pronto... io voglio vivere - mi dispiacerebbe perdermi tutte le cose belle mi aspettano, ma anche brutte x carità... - io non voglio morire.. La battaglia e' finita quando e' finita - se ci sono carte da giocare, me le voglio giocare tutte - se e' stata una sorpresa la vita, lo sara' anche la morte - potrebbe essere il mio ultimo natale - potrei aver festeggiato il mio ultimo compleanno - l'amore smisurato x mamma Franca, suo pensiero costante - sono preoccupata x la mia mamma, lei non potrà mai farsene una ragione - mio cugino Giacomo.. Come un fratello - e poi l'amore x lorro e Federica e Gioele - e gli amici, quanti amici e... quanto amore attorno a me - vorrei che la gente mi ricordasse x il mio sorriso - vorrei vedere crescere mio nipote - Gioele assomiglia sempre di più a mia sorella ...e quindi a me - quante cose belle ci sono al mondo - vorrei avere avuto la fede - non sono arrabbiato... del resto con chi dovrei prendermela? - non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico - sono incredibilmente avvolto, e dolcemente stupito, da un affetto inaspettato intorno a me - sento che la vita va via, ma e' troppo presto... Non sono preparato.. - come vi immaginate il mondo senza di me? Tutti hanno risposto che non se la immaginavano proprio una vita senza di lui... Io piu' tardi ho risposto privatamente: da quando ti sei ammalato, il mondo ha perso i suoi colori, ogni odore. Ogni sorriso. Ecco come sarebbe il mondo senza te, tesoro mio: inodore e in bianco e nero. Un mondo senza sorrisi. Luca amava la vita. In una maniera smisurata. Fino all'ultimo dei suoi giorni. Bastava guardarlo negli occhi, che adesso erano diventati grandi grandi, sul suo viso magro. Luca ha lottato come un leone fino all'altro ieri. Luca voleva vivere: era "nel mezzo del cammin di sua vita". Una vita intera davanti si dice di solito... Nel caso di Luca questa frase e' vera letteralmente. "non ti muovere Luca". Resta li', gli dicevo. Noi non ti lasciamo andare. Ma Luca si muoveva ogni giorno di più, piano piano, trascinato dal gorgo vorace di una malattia terribile, che lo ha divorato inesorabilmente giorno dopo giorno. Senza pietà... Potrei parlare di Luca e di tutto l'amore con cui l'ho inondato per ore. Ma non saprei riassumere con la stanchezza e il poco tempo le giuste parole. Ha ben sintetizzato per lui una collega del CNR con cui io e lui abbiamo collaborato e che vi riporto per la bellezza e la delicatezza della descrizione di ciò che era il nostro Luca: "Luca era sorriso aperto, occhi vivaci, gioioso dinamismo, idee aperte, spirito gentile. Una persona che era piacevole incontrare nei nostri interminabili corridoi, perche' in un attimo sapeva trasmettere simpatia, interesse, calore". Non avrei saputo sintetizzare meglio l'essenza di Luca e ciò che ha rappresentato per tutti noi che lo abbiamo conosciuto. Luca era il sole, che ti abbagliava con la sua luce. Contagiosa. Ma Luca era questo e molto altro ancora. Luca era la prima persona che mi e' stata vicina quando e' morto mio padre, Luca c'era sempre se avevi bisogno di lui, Luca era l'anima generosa che ti insegnava i trucchi del mestiere con la generosità che solo un animo grande poteva fare, con umiltà e semplicità. Una professionalita' la sua, briosa, unica, generosa pronta a donarsi senza risparmiarsi. Io ho imparato tante cose da Luca. Ora luca ha lasciato una scrivania vuota nel mio ufficio e un vuoto enorme nel CNR tutto e nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Io sono una di quelle, onorata, orgogliosa e fortunata di averlo conosciuto e seguito giorno per giorno, attimo per attimo. Fino all'ultimo respiro. Luca se n'è andato in punta di piedi, piano piano... A trovare quella pace che tutti desideravamo ormai per lui. Ma il suo sorriso continuera' ad accompagnarci sempre perche' la malattia che lo ha invaso giorno per giorno, avra' logorato un corpo ormai stanco ma non il ricordo di lui, della sua contagiosa voglia di vivere. Non ti dimenticheremo mai. Ogni foto, ogni articolo di giornale, ogni film, ogni libro ci ricorderà di te e della voglia che avremmo di parlarne con te. Che la terra ti sia lieve vita mia. Francesca 


Luca e il suo immancabile sorriso.

Il tuo sorriso - Pablo Neruda "Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l’acqua che d’improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d’argento che ti nasce. Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d’aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita. Amor mio, nell’ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d’improvviso vedi che il mio sangue macchia le pietre della strada, ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca. Vicino al mare, d’autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora. Riditela della notte, del giorno, della luna, riditela delle strade contorte dell’isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l’aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei." Francesca

FUNERAL BLUES W. H. Auden "Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato portate fuori il feretro, si accostino i dolenti. Incrocino aeroplani lamentosi lassù e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto, allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni, i vigili si mettano guanti di tela nera. Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest, la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica, il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto; pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto. Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte; imballate la luna, smontate pure il sole; svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco; ormai più nulla può giovare." Francesca

Alcune delle foto di Luca tra quelle a lui più care, tratte del suo sito (www.trombella.it). Vogliamo ricordarlo così.

A volte spero di sentire ancora la tua risata fuori dalla porta dell'ufficio, alla macchinetta del caffè..non succederà più, ma la tua risata è rimasta impressa nella mia mente, e ultimamente la sento sempre più forte. A ognuno hai insegnato qualcosa, a me hai insegnato a parlare in italiano! E ogni volta che pronuncerò una C in italiano e non in pisano penserò sicuramente a te :) Ciao Luca Eva

Caro Luca, la veste che ricopriva la tua vera essenza ci ha abbandonati, ma mai potra' abbandonarci il tuo ricordo. Eri una persona solare, un amico e collega sempre disponibile, un cuore grande, generoso e se esiste il paradiso nessuno piu' di te puo' esserselo guadagnato, ma l’alto dei cieli e’ troppo lontano, si tratta di una dimensione astratta, inimmaginabile, distribuita in qualche ignoto meandro dell'universo. Da laico, voglio sperare che la tua energia sia ancora qui fra noi, in una quarta dimensione che c’impedisce di vederti, di sentirti, ma che ci rende ancora partecipi di tutti quegli aspetti che caratterizzavano la vita di un uomo giusto. Ciao Luca. Mario.

Non lo conoscevo personalmente, ma era per me comunque una faccia familiare e nota, che spiccava sempre fra le tante che capita di incontrare a mensa o per i corridoi. Ora leggo delle sue straordinarie qualità e della stima e affetto di cui godeva con colleghi e amici, e posso dire che si vedeva, traspariva chiaramente da quel volto aperto e dagli occhi brillanti. La notizia della sua morte mi ha lasciato sbigottita, e da giorni continuo a pensare incredula che non mi capiterà più di rivederlo, eppure mi sembra passato così poco tempo dall'ultima volta che l'ho incrociato... Ora resta solo il rammarico per quello che una persona così avrebbe potuto dare se non se ne fosse andata così presto. Claudia

Gran tormento nello stomaco e panico da lacrime, questa è la prima sensazione dopo aver appreso la notizia della morte di Luca....... Ciao Luca rimarrai nei cuori di chi ti ha conosciuto. Mauro Balestri

Non è importante da quanto tempo conosci una persona, se con la stessa riesci ad avere da subito quel feeling che ti lega per la sensibilità, per la gioia di uno sguardo, per un'educazione innata al saluto. Luca per me ha sempre rappresentato il riso chiassoso e allegro di un bambino, trasmetteva simpatia al primo abbozzo di sorriso...glielo dicevo spesso, tanto era contagioso, e lui ne rideva ancor di più. Ecco, lo ricorderò così, con quella sua luce particolare negli occhi... Daniela Falconetti - ISTI

Incontrare Luca negli anonimi e tristi corridoi dell'Area di Ricerca di Pisa ti accendeva il cuore. Era una persona speciale che,anche per quel poco che poteva conoscerti, ti lasciava sempre un sorriso, una battuta, un saluto. Ciao Luca. Caterina

Lo conobbi quando mi cercò per la pubbicazione sul passato e sul presente della nostra Area di Ricerca. Mi colpì per l'approccio intelligente,la capacità di sintesi, e al tempo stesso l'ottimismo sorridente e costruttivo con cui conduceva il lavoro. L'ho visto l'ultima volta nella terapia intensiva dell'unità clinica di S.Cataldo: sapevo della gravità ormai irreversibile del suo male. Ma quello che mi colpì ancora una volta fu il suo sorriso, la apparente serena freschezza con cui mi salutò. Lascia un bel ricordo Luigi Donato

Il carattere e l'attività di Luca lo hanno portato a conoscere molti colleghi dell’Area della ricerca di Pisa e del Cnr ma è ugualmente giusto ricordarlo, per coloro che non hanno avuto questa fortuna. Luca collaborava con l'Ufficio stampa Cnr come addetto stampa del Registro.it, dell'Iit e dell'Area di Pisa ma il suo ruolo ufficiale non esaurisce affatto la quantità e qualità delle iniziative di comunicazione che lo hanno visto protagonista. La visibilità dell'Area e, indirettamente, quella del Cnr devono molto ai suoi comunicati, al magazine ‘Focus.it’ da lui curato, alle conferenze stampa e alle visite di giornalisti e troupe televisive che ha organizzato, ai video con i quali ha saputo divulgare la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica come piaceva a lui: da giornalista, nei termini semplici ed efficaci che servono per raggiungere la gente comune. Un’attività svolta non solo con una professionalità impeccabile, che gli veniva riconosciuta da tutti i colleghi e dirigenti Cnr oltre che dai giornalisti con cui interagiva, ma con una passione tale che persino negli ultimi tempi della malattia, quando ormai gli era faticoso anche parlare o muoversi dal letto, il lavoro tornava sempre nei suoi discorsi, soprattutto per il rammarico di non potercisi più dedicare come un tempo. Per Luca non esistevano orari né impegni personali, quando c’era da dare una mano. Duole dover usare, per ricordarlo, parole che - ma solo a chi non lo ha conosciuto direttamente - potrebbero sembrare addolcite dalla retorica del lutto. In realtà stiamo riferendo, ‘giornalisticamente’ come gli è dovuto, dei fatti di cronaca, riscontrabili dalla lettura dei comunicati, degli articoli e dei video che di lui ci restano ma che naturalmente non possono rendercelo se non in minima parte. Perché oltre alla professionalità del giornalista Luca Trombella c’era la straordinaria umanità che ne hanno fatto per tutti i colleghi prima di tutto un amico. Luca se n’è andato a un’età che definire prematura è un eufemismo. La sua scomparsa è un’amputazione che non possiamo non vivere come un’ingiustizia feroce, ed è solo la non meno atroce sofferenza che ha segnato l’ultima parte della sua vita a farcela in minima parte accettare. Marco Ferrazzoli