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... in ricordo di Luca

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Ciao Luca! E' già trascorso un mese da quando te ne sei andato e il ricordo di te è sempre presente, oggi più che mai! Per me sei ancora qui con noi, in un modo diverso, forse.. ma ancora qui. E soprattutto sei nelle ultime due bellissime notizie positive che speravo di ricevere e che sono arrivate.. so che ci sei tu dietro a tutto questo.. mi piace pensare che tu ci abbia messo lo zampino e che mi abbia voluta aiutare! GRAZIE!!!

Ti porto nel mio cuore! 

C.


Oggi dolce Luca sento forte il desiderio di condividere con te quattro giovani "azzurri" del mondo!

Queste immagini di bimbi sostituiscono le mie parole per te.

 


Un mese ... davvero lungo questo mese, fatto di tantissimi istanti in cui qualcosa - una frase, una sagoma nel corridoio, un articolo, un pensiero - ci riporta in mente che tu non ci sei piu' ... Un mese, di solito scorre in un attimo; questo invece e' sembrato lento e triste, di quelle tristezze profonde e dense che ti rimangono appicciate addosso ... Eppure un mese fa mi sembra ieri ...

Un bacio Luca, ci manchi tanto.


Ciao Luca,

ho appena finito l'annuario. E' stata dura senza di te, senza i tuoi consigli, senza qualcuno che mi dettasse i milioni di numeri. E' stata dura, ma ce l'ho fatta. Tutta una tirata, senza di te che interrompevi ogni 5 minuti per la sigarettina. Tutta una tirata, senza lacrime. Ma è stata dura. Quando torni? Mi manchi!

 

Giuliano


Aprire questo blog e guardare la tua bellissima foto sorridente a tre/quattro anni e' un'emozione forte, che riesce ad essere tenera e tristissima allo stesso tempo ...

Un abbraccio grande, ovunque tu sia ....

 


Non c'è giorno che non pensi a te...

Chiara


Non so dove tu sia, non so se tu mi senta, se tu senta il mio dolore e la mia rabbia, la rabbia di aver perso un caro collega che stimavo molto
Ho paura di non ricordare il timbro della tua voce, il suono della tua risata, lo sguardo che avevi quando parlavi, il tocco della tua mano con le chiavi e  le tue parole sempre così forti e sincere.
Mi manca tutto questo. Ma avro' sempre un ottimo ricordo di te.

Ciao Luca

Daniele P.


Ho letto con vero dispiacere della scomparsa del collega Luca Trombella. Ho
avuto occasione più di una volta di sentirmi con lui per richiedere
interviste e informazioni e la sua disponibilità è sempre stata massima,
così come la sua cordialità.

Mi unisco al vostro cordoglio,
Camilla Francisci


La rabbia e l'incredulita' pian piano diminuiscono, non certo la mancanza di te ... Un abbraccio forte, ovunque tu sia.


E' vero, ti ricorderemo sempre per il tuo sorriso, sorriso che hai sempre avuto anche tanti anni fà!


Una settimana (da quella terribile notte)... Non lo so dove va chi muore. So dove resta. Francesca


Sono molto scossa dalla notizia della morte di Luca; non sapevo nulla della sua malattia, e avendolo sentito non molto tempo fa per motivi di lavoro, continuavo ad immaginarlo nel pieno della sua intensa vita. Proprio in questi giorni, leggendo un suo articolo sulla rivista che da anni mi spedisce regolarmente, mi ripromettevo di risentirlo per parlare delle cose che da sempre ci accomunano e di una iniziativa in cui avrei voluto coinvolgerlo. Un giorno di questi, mi dicevo, tanto c’è tempo ….. Poi, alcuni giorni fa, mentre ero con colleghe di Roma, a proposito dell'approssimarsi del compleanno di alcune di noi, mi è scappato di dire, pensando ai brividi che mi ha fatto provare una mia recente malattia, che ero contenta di festeggiarli, ero contenta che sebbene più "vecchia" potessi ancora festeggiare il mio compleanno. E' stato allora che una collega, dandomi ragione sullo spirito con cui affrontavo l’incalzare della mia non più giovanissima età, mi ha detto di un caro collega, Luca Trombella, e del male che lo aveva invece strappato alla vita “nel bel mezzo del suo cammino”. Ha pronunciato il suo nome con disinvoltura sebbene con amarezza, non ricordando che lo conoscessi. Ma per me è stata una vera doccia fredda. Le ho chiesto di ripetere il nome sperando di sbagliarmi. E anche dopo aver avuta conferma ho faticato ad associarlo ad una condizione che poco si adattava ad una persona sorridente e vitale come io ricordavo e ricordo Luca. Qui a Milano i colleghi avevano conosciuto Luca per via di un convegno organizzato da me sui temi della comunicazione, la sua relazione era stata apprezzata tra le più brillanti e appassionate. Anche loro hanno faticato a crederci, quando ho dato la notizia. A volte vivi per anni accanto a persone senza che queste ti lascino nulla che valga la pena di ricordare. Luca è invece di quelle che ti lascia dentro qualcosa anche se lo incontri una sola volta nella tua vita. Anche solo il ricordo del suo sorriso. E molto di più .... Peccato non averglielo detto di persona. Un giorno di questi, mi dicevo, tanto c’è tempo ….. Con stima e affetto Alba

Una settimana ... e il dolore non si attenua, e la mancanza di te in ogni angolo di questo edificio si fa sempre piu' forte ...

Caro Luca, ti ho conosciuto appena. Al Cnr. La prima impressione che ho avuto è stata che tu fossi un tipo forte e sicuro, che tenessi la tua vita stretta in un pugno, come io non so fare. Ci siamo visti un'ultima volta all'ospedale di Carrara, a quello stupido 4° piano. Io accompagnavo la mia mamma, che si stava ricoverando, per cercare di sopravvivere, proprio come te. Respiravi a fatica ed eri stanco, tanto stanco...Eppure mi hai parlato, sebbene ti chiedesse un grande sforzo, e mi hai sorriso, hai trovato il coraggio e la forza di sorridermi...Vedi allora, non mi ero sbagliata, quella prima impressione era giusta! Sei forte Luca! Maria Serena

Avevo mamma ricoverata in terapia intensiva, stava tanto male e dopo poco mi avrebbe lasciata.... non riuscivo a pensare alla mia vita senza di lei. Nella stanza accanto c'eri te; venivo a trovarti e con il tuo sorriso e con poche parole riuscivi a consolarmi.... incredibile! Grazie Luca, ti porterò sempre nel mio cuore! Antonella

Ciao Luca. La notizia della tua scomparsa mi ha lasciato il freddo dentro. Ti ho conosciuto grazie a Elisabetta e Giuliano e li ringrazio perche' quella piccola esperienza mi ha lasciato tanto. Mi ricordo il tuo seminario e le "5 S". Voglio immaginarti immerso nella S di un'infinita Serenita'. Un abbraccio a tutti i tuoi cari.

Dove sei? Sei partito per il tuo ultimo viaggio con il tuo vestito più bello, con il panciotto blu. La tua solita inconfondibile cravatta rossa. Mi piace pensarti a una delle nostre solite conferenze stampa. O a uno dei nostri mille convegni. Magari con te relatore. Non ti muovere tesoro mio. C'e' silenzio. Troppo silenzio senza di te. Un telefono che non squilla più. Una mail e un messaggio che aspetterò per sempre. Nella notte mi agito confusa cercando di capire dove tu possa essere. Accanto a me? In ospedale? A casa tua? Dove sei? Non ti muovere Luca. Dura un attimo e ritrovo dolorosamente la dura realta' e...so che non ci sei più. E' tutto ovattato, finto e vuoto. Tutto si muove a rallentatore attorno a me. Resta qui. E sorridi. Ancora. Francesca

Dice Anna che ogni volta che prova a scrivere le si prosciugano le parole. Ci siamo visti poche volte, Luca, per un bel progetto Che ci sarà, ma tu non sarai con noi a promuoverlo Non è la prima volta che mi capita, purtroppo Di far festa alla scienza, la grande passione che ci accomuna tutti Di dire quanto è bella, come facevi tu con le tue parole E di avere un gran magone, una stretta al cuore Finalmente a maggio faremo l'Internet Festival il vostro, nostro progetto Lo dedicheremo a te e a tutti quelli che ti hanno voluto bene Io mi porto nel cuore una faccia simpatica L'entusiasmo e il sorriso e i tuoi riccioli Ciao Luca, ci mancherai gli amici di Genova ti aspettano lo stesso Un bacio Manuela

La morte, comunque la si interpreti, è sempre una dura realtà con la quale non tutti trovano la forza e il coraggio di confrontarsi apertamente. Ciascuno, sulla scorta delle proprie convinzioni, cerca una risposta alle paure evocate dalla morte. Possibili risposte laiche a queste paure, e ai sentimenti negativi da esse suscitati, sono, ad esempio, cercare di vivere intensamente i piaceri dell’esistenza, gli affetti di chi ci circonda, gli ideali in cui si crede. Non sempre, però, questo riesce a farci superare del tutto i timori e le angosce della morte, ma solo a esorcizzarli. Il credente può contare sulla sua fede nell’immortalità dell’anima e sulla forte convinzione che la vita di un individuo non avrebbe alcun senso se finisse inesorabilmente con la morte. L’immagine di immortalità non è certo unica e acquista forme diverse in base alla fede, alle idee e alla sensibilità personale. Da laico, nel più profondo rispetto per chi crede e per il luogo sacro che ci oggi ci ospita, vorrei concludere questo mio, breve ma sentito, ricordo di Luca dicendo che: “fino a quando c’è qualcuno che ricorda, l’esistenza è assicurata. Quando il filo della memoria si spezza, ecco che sopraggiunge la vera morte”. Credo che il filo del ricordo di Luca sia lungo e resistente, non certo facile da spezzare……. Domenico

Un sorriso non dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno. Friedrich von Schiller

Vorrei poter cancellare tutto. Tutto. Il tuo dolore. Il rumore del tuo respiro. L'odore delle medicine. Gli sguardi dei tuoi amici. I dieci metri, infinitamente dolorosi, infinitamente lunghi, tra il cancello ed il carro funebre. I sorrisi. Le lacrime. I saluti. Tutto. Vorrei poter cancellare tutto. Tutto. I ricordi. Te. Noi. La Fede. La mamma. Picio. La Juve. Le partite. Giacomo. Il Subbuteo. La veranda e la taverna. Cici. La tua vita. La mia. La vita assieme. Tutto. Vorrei poter cancellare tutto. Perché, senza di te, resto solo. Impotente. Inutile. Perché, senza di te, ho iniziato a morire anche io. Ogni giorno. Ogni ora. Ogni attimo. Perché, per me che sono rimasto, non é più possibile andare avanti. Il dolore é troppo grande. Semplicemente, non ce la faccio. Lorenzo

Ecco fatto, non ci sei più.... Tutte le paure, le angosce di questi mesi si sono concretizzate in una fredda notte di febbraio. Otto mesi di speranze e tante sofferenze per te, e per tutti quelli, sono tantissimi, che ti volevano bene. Non riesco a farmene una ragione... perchè andarsene così, in un lampo, ti lascia sbigottito, straziato ed inerme. Sono passato da casa tua ieri, ed è tutto così irreale, vuoto. Scendendo le scale ho sperato che tu fossi ancora lì, davanti al computer, indaffarato, ed invece sono rimasti solo i segni del tuo calvario: le medicine, le flebo, la bombola dell'ossigeno...che pena vederti soffrire. Quante volte esorcizzavamo la morte scherzandoci sopra, incoscienti che un giorno sarebbe toccato a noi...è toccato a te! Mondo cane, bastardo ed ingiusto, profondamente ingiusto... Rimangono i ricordi che hanno legato le nostre vite indissolubilmente: la nostra infanzia felice, i primi amori, le vacanze, il tuo saperti adattare al cibo locale che io non potevo soffrire, il balletto di YMCA, tu che non propriamente sobrio volevi accompagnare con la macchina una ragazza pur non avendo la patente, tu che eri il mio punto di riferimento, che qualsiasi problema avessi riuscivi a risolverlo, tu che puntualmente ogni domenica sera mi chiamavi per sapere il risultato della partita... Quanto mi mancherai tesoro mio, amico fraterno di una vita vissuta appieno ma che è durata troppo poco... Riesco a trovare conforto solamente negli occhi di mia figlia che ridono come i tuoi. Il tempo lenirà il dolore ma quel senso di vuoto che porto dentro nessuno riuscirà mai a toglielo, non ci sarà un solo giorno in cui il mio pensiero non ti cercherà...addio Luca. Giacomo

Per chi come me non crede in un'altra vita, oltre a questa, è il ricordo a fornire il sollievo necessario a superare il dolore di una perdita. Serve, a questo proposito, ripescare nella propria mente quegli spezzoni di vita trascorsa assieme in cui si è stati bene e, con un processo sconosciuto, li si fissa nel cervello in maniera indelebile. Nome uguale ricordo. Da allora viaggeranno insieme sempre, sinonimi strampalati ma felici. Per me Luca, che conoscevo da circa un paio d'anni, è e sarà per sempre quella calda giornata di inizio giugno 2010 a L'Aquila, per la consegna delle aule informatiche alle scuole terremotate dell'Abruzzo. Il nostro migliore ricordo assieme. Le sue mail per la conferenza le conservo ancora nella mia casella di posta. Ma soprattutto ho fissato nella mia testa il filmato di quel giorno: le nostre corse avanti e indietro, a turno, per vedere se arrivavano le 'autorità', le nostre risate ironiche di fronte a quell'agitarsi a volte insulso, le battute, la collaborazione continua, la professionalità innata, e il caldo soffocante sotto il pallone aerostatico dove si teneva la conferenza stampa, che ci faceva sudare e ridere. Già, ridere. Ovviamente anche io ricordo il sorriso di Luca: un sorriso irresistibile, pulito, intelligente, da molti già sottolineato. Ecco, oggi qui voglio onorare il collega prezioso e gioioso con cui ho avuto il piacere di lavorare divertendomi. Privilegio assai raro. Ciao caro Luca, io ti ricordo! Guido

Non sono mai stato portato per la scrittura…ed anche adesso non so da dove cominciare per riassumere in poche righe cosa mi ha lasciato dentro la telefonata che ho ricevuto lunedì mattina da mio cugino. Praticamente ti conosco da sempre essendo stato tutta la vita al solito stabilimento balneare fin da quando si chiamava ancora “Vittorio”. Lì ho conosciuto praticamente tutti i miei amici, l’amore della mia vita ed i conoscenti più cari. Te eri nella compagnia dei più grandi con G.B., Giacomo (che faceva il calciatore..il sogno di tutti i bimbi), mio cugino e tanti altri…Io in quella dei più piccoli con il Totano, Lorenzo, il Fedè, il Rigoletto, il Boris, Sergino, i Casella (e i loro satelliti) e tanti altri… Il bello della vostra famiglia è stato che tutti noi abbiamo frequentato (chi più, chi meno) la vostra casa (in particolare la taverna) dove si giocava a carte, si ascoltava musica, si chiacchierava e si cazzeggiava un po’ fra un esame e l’altro prima e durante i fine settimana poi. Sono cresciuto e ti ho visto crescere nei tuoi momenti più bui e nei momenti felici e sereni. Quante volte mi hai dato consigli su come aggiustare il computer, mi hai scaricato musica e film, mi aggiornavi sugli ultimi ritrovati della tecnologia che, come d’incanto, riuscivi ad avere sempre prima di tutti gli altri. Con te ho visto le partite di Italia ’90, ho visto vincere Giorgia a Sanremo, ho passato tante serate e soprattutto ore ed ore al mare a giocare a pallavolo! Ti ricorderò sempre come il “più gggiovane” come piaceva definirti facendo la parodia di una canzone di Elio e le storie tese. Ciao Luca…mi mancherai tanto. Nicola

Caro amico ti scrivo, cantava Lucio Dalla, così mi distraggo un po’. Ma tu non sei molto lontano Luca, sei qui nei corridoi dell’Area, come un tempo. E mi aspetto di vedere comparire la tua faccia ad ogni girata d’angolo. Caro Luca, che casino… Queste sono le parole mi si ripetono in testa. Ora che facciamo? Che video giriamo? Chi me lo scrive il pezzo? Chi prendo in giro a mensa? Aspetto sempre una tua telefonata; mi chiamavi decine di volte il giorno, per ogni cazzata: “ma chi era quella con cui parlavi?” oppure “vieni a mangiare con noi?” oppure “chi ce l’ha la macchina più bella del mondo?” Ci si divertiva, Luca, lavorando ci si divertiva pure. Che vuoi di più dalla vita… Io sfottevo te e tu sfottevi me. A volte si litigava pure, ma non importava. A volte non ero d’accordo, ma non importava. Caro Luca, che casino… Adesso siamo rimasti soli, con tanti ricordi e molto lavoro da fare. Non sarà facile senza di te ma ci proveremo. Questo almeno te lo dobbiamo. Spero, ma non ci credo molto, che il tempo metta tutto a posto, che le lacrime si fermino, che si ritrovino sorrisi e pace. Per adesso, credimi, è dura. Giuliano