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... in ricordo di Luca


ritrovarsi qui, un giovedì pomeriggio come tanti altri è una ferita amara... sono lacrime che scendono spontanee nel vedere il tuo sorriso e i tuoi occhi grandi.. ed è inutile fermarle, quelle lacrime. Hanno la meglio loro.. e forse è giusto così... perchè il tuo non essere più qui con noi è un qualcosa che ancora non riusciamo a capire.. qualcosa che mai potremmo accettare davvero. qualcosa che non vogliamo accettare... non pensavo di poterti volere così bene... noi, che non aspettavamo altro che venisse l'estate per giocare un pò insieme sotto quella rete... 

chiara.


La morte e' un'ingiustizia. Sempre. Quella di mio padre la vivo ancora come tale, nonostante siano passati sei anni. 

Ma la tua, nel cuore acerbo dei tuoi anni, e' un'ingiustizia inconcepibile. In ogni cosa persa. In ogni cosa mai fatta.

in tutto cio' che non potrai piu' dire. O vivere.

Atroce la tua assenza. Inconcepibile accettarla....

Francesca


6 giugno 1969 - non lo so dove vanno le persone che muoiono. so dove restano. so dove restano...

 


Ciao tesoro. Ancora qui. Francesca


Quello che ancora trovo particolarmente difficile e' non poterti raccontare nulla... Quanti fatti, quante cose, quanto bisogno di te.... frasi, parole, colleghi, gatti, auto, agendine, porsche, case, emozioni, bambini, operazioni, rinnovi, concorsi, dimissioni, recessione, tatuaggi, isole, nipoti, cugini, amici, e ancora amici, sorelle, sindaci, paura, canzoni, libri, cinema, attese, speranze, elezioni, tempo, ... Francesca


pensarti e' una cosa semplice.

pensarti altrove, se non qui (dove?), non e' una cosa semplice.

 

Francesca

 


..oggi c'e' soltanto da ascoltare il silenzio della tua assenza.

guardare il sorriso dei tuoi occhi.

..e ricordarsi ogni cosa...

Francesca


http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_11/morto-mastromauro_3131df2a-54bb-11e1-b05f-5be01557028e.shtml

e se un giovane giornalista muore a 42 anni di tumore al polmone, di febbraio...

pensare a te e rivivere quei momenti e' inevitabile....

Francesca

 

 

 

 


"Mi sento solo
Solo come quei balconi con le tapparelle abbassate,
abbandonati dove la pioggia cade, la sabbia si posa, 
si posa la polvere.
E che se avessero voce
li sentiresti invocare gli uccelli;
se avessero mani
li vedresti disegnarsi gerani e azalee.
Aspetto, come loro, qualcuno che mi riapra,
pavimento da calpestare, veicolo di luce.
Altro non so immaginare.

http://www.youtube.com/watch?v=civXVzFMmT8

 

Francesca


Undici mesi fa c'eri ancora.... Occhi grandi che ti guardano, linfa vitale da donare, mani fredde da scaldare... E tante notti insonni, ma accanto a te... Undici mesi fa c'eri ancora... Francesca


"... il sorriso artefatto non si riconosce osservando la bocca, ma guardando le pieghe del viso intorno agli occhi. Come una foto divisa a meta': sotto la finzione, sopra la verita'. Dalle tempie fino alle palpebre, ci sono muscoli facciali involontari che nessuno puo' attivare a comando. Il sorriso sincero ...e' quello che illumina il volto e libera le emozioni. Esiste, ma e' un piccolo tesoro in via di estinzione."

 

Francesca


"Mori la sira

na lacrima 'n celu

s'affaccia all'occhi e

diventa un suspiru.

cull'occhi chiusi 

ti viu accussi' beni

ca si i rapissi

putissi spariri.



Dimmi unni si

ca paci 'n ci nne' cchiu'

s'astuta lu cielu si un ci si tu.



Chianciunu i stiddi ca su fatti e nenti

notti china e scanti, di smania e turmenti.



Ti tegnu stritta dintra na manu

comu una stidda sutta u cuscinu.

ora e' matinu

rapu li manu

ci trovu sulu lu to respiru.



Dimmi unni si

ca paci 'n ci nne' cchiu'

s'astuta lu cielu si un ci si tu.



Chianciunu i stiddi ca su fatti e nenti

notti china e scanti, di smania e turmenti.



Nasci la sira

na lacrima 'n celu

canta intra l'occhi to...."



http://www.youtube.com/watch?v=_NQ3epsQqNE&feature=related


Francesca


Sei stato l'amico più grande. La gioia più silenziosa ed esplosiva. Il sorriso più bello. Con te ho condiviso tanto, tantissimo. A te ho raccontato tutto. Mi hai raccontato tutto. Adesso sono muta e sorda. E infinitamente triste. Di quelle tristezze che ti vestono e non ti lasciano più. L'anno che se ne va mi ricorda che ti ho perduto per sempre. E che manchi come l'aria. Francesca


esattamente un anno fa, a san silvestro, mi dicesti:

"a tutti quelli che chiamano e chiedono di me, digli di fare un brindisi per me, alla mia salute".

Piu' tardi, con calma, mi spiegasti:

"Lo sai perche' mi piacerebbe che mi dedicassero il loro brindisi? ...potrebbe essere il mio ultimo anno, e vorrei che gli altri mi pensassero e.. si ricordassero di me".

a distanza di un anno, il mio pensiero va a te e a quei giorni.

e cerco ancora il tuo sorriso...

Francesca


C'e' una buona notizia. Ma nessuna bella notizia dara' d'ora in poi soltanto gioia. Cosi' mi ha detto tua mamma un giorno... E so che e' tremendamente vero. Resta l'amaro in bocca e la tristezza di non poterla condividere con te... Francesca


Il primo natale senza te, anima fragile... E ogni tuo sorriso che torna alla mente, o rubato in una delle tante foto, strazia il cuore.. Perché senza di te non e' più natale. E perché con te era sempre natale...solo non lo sapevamo... Francesca


Il dolore e' senza spazio e senza tempo. E quando tutti non lo vedono più, tu lo porti dentro come una parte nascosta di te, dentro la tasca di un giorno qualsiasi.. Ci cammini, ti svegli con lui, ci dormi e ci condividi ogni momento. Ogni sorriso, ogni gesto, ogni parola scritta e detta. E quando gli altri non lo vedono piu' tu lo nascondi per te, perché alla fine e' soltanto quel dolore che ti fa sentire viva. E quando dicono che arriva il natale, sai che tutti mentono. Perché non arriva più il natale... L'ultimo lo abbiamo trascorso con te, tenendoti stretto al cuore, e dandoti tutto quel coraggio, quella speranza, quella linfa vitale di cui eravamo capaci. E ora, anime smarrite e amputate di te, sappiamo che il natale e' un giorno uguale agli altri...soltanto più difficile da sopportare....  Francesca 


Fa un rumore assordante questo primo natale senza te.. Francesca


Io e Stefania pensiamo che l'ufficio sia piu' grande adesso. (sei arrivato? Andiamo a prendere un caffe'!) Io e Stefania non ci siamo ancora abituate. (ancora e' presto per il pranzo. Andiamo più tardi..) Io e Stefania facciamo finta che tutto vada bene. (non mi sento molto bene, vado a casa). Io e Stefania siamo sole... In quell'ufficio. Francesca


shhhhhhhhh.. ogni momento deve essere ascoltato. ogni silenzio urlato. shhhhhhhhhhh..

e ogni vuoto deve essere vissuto, elaborato, ingoiato, sputato, masticato, morso, odorato. Rivissuto.... 

e ogni vuoto deve rimanere li'. a ricordarci che qualcuno prima lo riempiva...

che c'eri tu.

francesca

 


Lento. Amaro. Spietato. E' il tempo senza te. E il vuoto non si riempie.. Perché tutto si può fare..anche portar via una scrivania vuota, spostare un quadro, togliere un computer o un nome sulla porta. Ma niente e nessuno sarà capace mai di riempire quell'inspiegabile assenza di te. E noi abbiamo deciso di lasciarlo quel vuoto nel nostro ufficio. Perché quel posto non lo prenderà nessuno. Nessuno potrà sostituire le chiacchierate, le risate, i nostri caffè, le nostre discussioni, le idee, le penne sui fogli, fiumi di pensieri e certezze. E tanti dubbi. E le lacrime, le fotografie e i ricordi. Eravamo noi. E in quello spazio siamo cresciuti e abbiamo imparato ad avere paura. Perché la vita tanto ti da' e tanto ti toglie. Perché e' anche dentro quell'ufficio che abbiamo alimentato le speranze. Ed e' sempre li' che le abbiamo perse. Se potessi cancellerei questo maledetto anno. Ma nulla posso fare. E continuo a fare l'unica cosa che so. Portarti dentro al cuore mio. E farti vivere in mille modi. A cominciare da qui. Con le mie mille parole stanche. (.... Se solo ci potessimo svegliare e ricominciare dai tuoi anni perduti....) Francesca


"..il sorriso e' l'espressione piu' ambigua, la Gioconda ne cela da secoli il mistero. Non a caso, osservando qualcuno che sorride dobbiamo subito cercare un aggettivo. Ironico, triste, liberatorio, malizioso. Dovrebbe essere un segnale positivo e invece spesso serve a nascondere la paura, il disagio, allontanare la timidezza, manifestare una finta cordialita', un complimento ipocrita. Una maschera, non c'e' modo migliore per ingannare qualcuno. ...eppure..il sorriso artefatto non si riconosce osservando la bocca, ma guardando le pieghe del viso intorno agli occhi. Come una foto divisa a meta': sotto la finzione, sopra la verita'. Dalle tempie fino alle palpebre, ci sono muscoli facciali involontari che nessuno puo' attivare a comando. Il sorriso sincero ...e' quello che illumina il volto e libera le emozioni. Esiste, ma e' un piccolo tesoro in via di estinzione."

perche' quando arriva il 21....io ti voglio ricordare cosi', con quel piccolo tesoro estinto...

Francesca


la grande casa di peter pan e' stata inaugurata il 16 novembre, grazie anche ai soldi che abbiamo raccolto dopo che ci hai lasciati.

so che tu, su quella nuvola, dove gioele ti immagina, sorridi. e ripenso a quei giorni bui in cui guardavamo quello spot,

e ci commuovevamo sempre dinanzi agli occhi di quei bambini, cuccioli smarriti dinanzi alla malattia impietosa.

abbiamo conosciuto questo progetto insieme a te e insieme a te abbiamo contribuito a farlo diventare "grande".

http://www.lagrandecasadipeterpan.it/

 

Francesca

 


"Occhi che sanno parlare 
che ti prendono così 
e ci fanno ragionare 
sul percorso della vita 
sulla nostra storia infinita 

occhi che sanno cercare 
anche quello che non c'è 
e ci fanno confessare 
tutto quello che vorremmo avere ..."

Francesca


sara' pure il gioco della vita, ma che dolore.....

francesca