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Ludoteca .it: a lezione dal Prof. Ittì

L'Area della ricerca del Cnr di Pisa apre le porte alle classi elementari che vogliono conoscere il mondo della Rete, divertendosi. La Ludoteca del Registro .it ha organizzato delle lezioni periodiche, ospitando alcune classi che hanno chiesto di partecipare all'iniziativa e che ha come scopo primario la diffusione della cultura di Internet tra i piccoli naviganti. "A lezione dal prof. Ittì" è un appuntamento molto interessante per i bambini, incuriositi da tantissime cose, dal funzionamento della Rete, dai pixel, dalla storia della Rete e della Cep (Calcolatrice elettronica pisana) e da molto altro. La lezione prende il nome dal famoso personaggio dei cartoni animati della serie "Navighiamo sicuri col Prof. Ittì": il prodotto multimediale è creato e prodotto in toto dall'Unità relazioni esterne e comunicazione del Registro. Il Prof. è un eccentrico personaggio che diverte tantissimo i bambini e che risponde a quesiti sull'informatica e la Rete, avvalendosi anche di collaboratori esperti in vari settori (virus, diritti d'autore, dipendenza dai computer e dai prodotti ad esso correlati, ecc.). L'esperienza è stata molto positiva. E molte altre classi hanno già chiesto di ripetere l'esperienza.

04/04/2014
Il “miracolo” di Ponterosso

I ricercatori dello Iit-Cnr hanno ricostruito, con Geomemories, la vicenda del “miracolo” di Ponterosso, in Versilia, negli anni della seconda Guerra mondiale. Con la progettazione di Geomemories, un sistema che intende sia realizzare un atlante storico-geografico con tecnologie web 2.0, sia consentire una navigazione spazio-temporale attraverso lo stesso, gli studiosi del Cnr hanno cercato di rendere fruibile la grandissima quantità di foto presenti nell’Aerofototeca Nazionale di Roma. Queste foto aeree partono dalla fine del 1800 sino a tutto il 1900: grazie ad esse è possibile avere una copertura quasi completa dell’Italia, da confrontare con le attuali immagini satellitari di Google. L’archivio di Geomemories raccoglie 100 anni di storia e “misura” così l’evoluzione del territorio italiano. Inoltre, con la memoria collettiva degli utenti, Geomemories potrebbe diventare una sorta di “libro virtuale storico”.

A partire dal gennaio 1944 la Versilia subì una lunga serie di bombardamenti da parte dell’aviazione alleata, che, come obiettivi principali, aveva la statale Aurelia e la linea ferroviaria Pisa-Genova, importanti vie di comunicazione per i movimenti delle truppe e dei mezzi tedeschi. Anche le zone limitrofe ne subirono i disastrosi effetti con ferite e numerosi feriti e circa 200 morti.
In particolare fu presa di mira la località di Ponterosso, nel Comune di Pietrasanta, dove si trovavano due ponti sul fiume Versilia, uno stradale sull’Aurelia, l’altro ferroviario, molto importanti per i collegamenti con la provincia di Massa Carrara e quella di La Spezia. Dal maggio al luglio 1944 ben 21 missioni decollarono per distruggerli, senza però riuscire nell’intento, tanto che i ponti furono fatti saltare dai Tedeschi nel mese di settembre, al momento di ripiegare sulla Linea Gotica, i cui avamposti si trovavano a poche centinaia di metri di distanza in linea d’aria. Per fortuna, nonostante la frequenza e l’intensità degli attacchi, il numero delle vittime fu limitato (una ventina tra morti e feriti gravi), dato che molti abitanti lasciarono la propria casa cercando rifugio altrove. Con un ponte provvisorio sul fiume, gli americani consentirono cosi’ l’afflusso di uomini e mezzi alle loro postazioni avanzate oltre il fiume Versilia. I due ponti furono ricostruiti nell’immediato dopoguerra.

 

 

 

01/04/2014
Maura Misiti, ricercatrice Cnr e voce delle donne

Intervista a Maura Misiti, demografa, ricercatrice all’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr (esperta in studi connessi all’approccio di genere, in particolare di violenza contro le donne) e coordinatrice di numerosi progetti europei e nazionali. Con Serena Dandini, ha collaborato come autrice ai testi e alle ricerche di ‘Ferite a morte’, che, oltre al libro e allo spettacolo teatrale, è un evento di mobilitazione sociale.
All’Internet Festival le abbiamo chiesto degli stereotipi, dei tanti femminicidi e della Rete come possibile mezzo di riscatto delle donne. E ancora, del dominio maschile e del ‘sogno d’amore’ infranto.
“Nella nostra società non esiste la neutralità, la norma è il maschile. Pertanto l’emergere del movimento delle donne ha turbato degli equilibri sociali profondi, per esempio le ragazze hanno prestazioni scolastiche e universitarie ottime, ma si bloccano nelle carriere. A volte sono le donne stesse che stentano a riconoscere la violenza come reato. Proprio il livello della relazione con il maschile è quello su cui focalizzare subito l’attenzione: è all’interno della coppia e della famiglia che si scatena il meccanismo della violenza, fino all’esito fatale. È necessario riflettere sul ‘sogno d’amore’ romantico per le donne, sulla distorsione che crea questa prospettiva”.

 

 


03/03/2014
La rete che verra'

Il futuro di Internet? Cooperativo. La rete delle reti cresce ogni giorno e gli utenti da meri fruitori diventano protagonisti della conoscenza condivisa. Tra nuovi motori di ricerca, social network e griglie di computer. Questo filmato, girato con gli allievi del corso FareTV in formato 16:9, illustra quelle che saranno le potenzialità dell’internet del futuro, dove ciascuno potrà essere parte attiva in un vero e proprio universo di informazioni accessibili da chiunque in tempi brevissimi.

02/03/2014
Il futuro è già passato: Rete, marketing e web 2.0

Intervista a Michael Bruce Sterling, visionario autore di diversi romanzi di fantascienza e giornalista in cerca di definire e di dare una “forma” al futuro. Lo abbiamo incontrato all’Internet Festival 2013 durante il suo keynote su “I nuovi linguaggi del marketing”.
“Il futuro è una forma di storia che non è ancora successa” secondo Sterling “e non si può veramente cambiare il passato, entrambi però si collegano a quello che facciamo oggi. Se potessimo confrontarci con Cavour – che era un tecno-progressista e un modernizzatore – gli chiederemmo di ferrovie, di finanza, ecc. In Piemonte, dove vivo, c’è una enorme eco del suo lavoro e lì oggi puoi parlare con tutti di broad band e alta velocità, così come allora parlavano della ferrovia”.
E lo scrittore di fantascienza americano ci racconta ben altro e ci dice che “il Web 2.0 è praticamente morto in America, ma ancora molto vivo in Italia, con tutti i suoi valori di connettività orizzontale. La sfida per il Web è la sopravvivenza, all’ombra di nuovi oligopoli verticali americani come Facebook, Apple, Microsoft, Amazon. Loro sono in Internet, ma non sono di Internet, sono semplicemente delle grandi organizzazioni di dati: prendono per sé una grandissima parte dell’energia data da Internet”. E ancora “in Rete è la comunità che domina sul marchio…e i big data sono la base del conglomerato verticale di cui parlavo prima. Oggi è impossibile creare un nuovo Amazon perché in moltissimi anni ha raccolto dati e ha software e capacità adatti per analizzare tutti i digital data a disposizione”.
E quando gli chiediamo se ha senso per il mercato di domini .it una campagna di marketing, Bruce Sterling afferma con sicurezza che “ad avere un dominio .it è decisamente un vantaggio e uno di questi dovrebbe essere proprio la lingua italiana. Non bisogna aver paura se la community domina il marchio: devono essere le persone e non i marchi a invadere l’Italia”. E conclude “è il made in Italy quello che conta”. Così il .it può farcela.

 

 

 

07/01/2014
Studiare online

Titolo: “Studiare online” 
Personaggi: Prof. Ittì, Marco, Sofia, Conte Nuti
Trama: Marco e Sofia devono fare una ricerca di storia. Il bambino, impaziente di andare a pescare, decide di cercare le informazioni solo su Internet. Sarà la scelta giusta? Il conte Nuti, un uomo di profonda cultura, spiegherà perché non tutto quello che si legge online è attendibile.

07/01/2014
Winlab: la comunicazione è wireless e via satellite

Il Wireless Networks Lab è un laboratorio di ricerca in comunicazioni wireless (senza fili) dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa.
Uno dei settori di ricerca su cui è attivo il laboratorio è quello delle comunicazioni digitali via satellite: l’attività è iniziata nel 1979 con la realizzazione del progetto STELLA (Satellite Transmission Linking laboratories), la prima rete europea di trasmissione di dati via satellite tra un istituto del Cnr (allora denominato CNUCE) ed il CERN di Ginevra. Il WNlab ha continuato a fare sperimentazione con vari satelliti europei, come SIRIO, ITALSAT, EUTELSAT, e HOTBIRD e da tempo partecipa a innumerevoli progetti internazionali. Dal 2004 al 2009 il gruppo ha fatto parte del progetto europeo SatNex, rete di eccellenza in telecomunicazioni satellitari tra tutti i maggiori enti europei, ed ha organizzato tre scuole estive internazionali sul tema delle telecomunicazioni satellitari. Dal 2010 a tutt’oggi il gruppo fa parte della rete di esperti selezionati dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per programmi di ricerca nell’ambito del programma Artes-I. Dal 2012 il gruppo è socio co-fondatore dell’Associazione ToscanaSpazio, una rete di aziende ed enti di ricerca che sostiene la competitività dell’intero settore aerospaziale della Toscana.
Nel prossimo futuro il WNLAB sarà impegnato nei programmi di ricerca europei previsti in Horizon 2020 e ed estenderà le competenze maturate sui satelliti anche nel campo delle comunicazioni avioniche e marine.

 




07/01/2014
Con il gioco imparo a navigare sicuro

E' tornata la Ludoteca del Registro .it con i suoi laboratori e giochi dedicati al mondo della Rete. Uno spazio tutto dedicato a Internet, per far scoprire ai nativi digitali le opportunitˆ che questo media straordinario ci offre e alcune regole per utilizzarlo in modo sicuro. Consapevolezza e sicurezza le parole chiave dei moduli formativi, ma anche divertimento, con il gioco della Rete, dei pixel e i cruciverba sulla sicurezza informatica.

15/12/2013
Le attività del 2013: presentazione al meeting dei Registrar 2013

Presentazione delle attività del registro .it al Meeting annuale dei Registrar 2013

12/12/2013
Nessun segreto: storie di dati e il caso Prism

Prism è un programma del Governo americano di controllo e monitoraggio per avere accesso alle comunicazioni private degli utenti - fuori dagli Usa e non statunitensi - di grandi quantità di dati, allo scopo di prevenzione e antiterrorismo. Prism è stato svelato da un ex collaboratore della Nsa (National Security Agency), il 29enne Edward Snowden, che ha reso noti alcuni documenti dai quali traspare la funzione di Prism e soprattutto gli eccessi. A Domenico Laforenza, direttore dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr - intervenuto al panel "Il caso Prism, l'area d'ombra del data mining" - abbiamo chiesto di spiegarci questo nuovo datagate americano e l'uso-abuso dei big data. E abbiamo scoperto che anche la ricerca può fare qualcosa per tutelare il cittadino da eccessi, super controlli e violazione della privacy.

Domenico Laforenza 12/12/2013