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Clavius on the web

Anche dei manoscritti antichi possono avere a che fare col Web: a Internet Festival è di scena un laboratorio, a targa Cnr, dal titolo “Clavius on the Web”.
Il progetto denominato Clavius – come il responsabile dell’Università gregoriana alla fine del 1500 – nasce dall’esigenza di portare al grande pubblico i testi manoscritti conservati in un archivio e posseduti dai Gesuiti: lettere e documenti, legati soprattutto all’insegnamento dei Gesuiti, dal 1500 in poi. L’archivio è andato perduto e riscoperto soltanto nel 1800, rimanendo tuttavia all’interno di quattro stanze: per questa ragione gli studiosi del Cnr hanno cercato di portarlo a conoscenza del mondo del Web. “Il progetto ha lo scopo di mettere sul Web una serie di lettere che astronomi del 1500-1600 scrivono a Clavius, per chiedergli pareri sulle loro ricerche” afferma Andrea Marchetti dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr. “Molte di queste lettere sono in latino, la lingua franca, l’’inglese’ di quell’epoca e per la trascrizione di queste lettere sono stati sperimentati degli strumenti informatici per far sì che studenti e volontari, magari amanti del latino, potessero collaborare nella trascrizione di queste lettere, per poi pubblicarle sul Web”.

Andrea Marchetti 14/12/2014
Carlo Ratti: la (smart) senseable city a misura d’uomo

L’istituto di informatica e telematica e l’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione “Alessandro Faedo” hanno festeggiato – nell’Area del Cnr di Pisa – i 25 anni del Consorzio ERCIM (the European Research Consortium for Informatics and Mathematics). Per l’occasione, sono stati organizzati, il 23-24 ottobre scorso, panel, meeting e un convegno che ha visto tanti rappresentanti del mondo della ricerca, dell’industria ed esperti del mondo Ict. Ospite del convegno anche Carlo ratti, direttore del “Senseable City Lab” del Mit di Boston, che ha incantato la platea parlando dell’importanza dei Big data e delle smart city. “Più che ‘smart’ city a noi piace usare l’aggettivo ‘senseable’”, dice Ratti, “perché ha un doppio significato in inglese e sembra mettere più l’enfasi sulle persone che non sulla tecnologia: il risultato è una città che risponde meglio ai cittadini”.

 

 

12/12/2014
I Big Data e la (im)mobilità pisana

Internet Festival 2014 – Al panel “Il Senseable City Lab del MIT studia il futuro della mobilità umana” i temi centrali sono stati smart city, big data e mobilità urbana. A parlane con noi, ospite dell’evento, anche Derrick De Kerckhove, sociologo e docente Università degli Studi di Napoli Federico II. 

L’uso pervasivo di sensori e tecnologie di comunicazione cambierà ben presto la mobilità urbana. Ma saranno cambiamenti positivi, che rivoluzioneranno i flussi urbani e verrà costruita una mobilità personalizzata con degli enormi vantaggi per i cittadini e i quotidiani flussi cittadini. Il Senseable City Lab del MIT si occupa proprio di questo, di studiare la mobilità urbana del futuro e immaginare fin da adesso come sarà la città di domani.

De Kerckhove ci ha raccontato di big data e dell’importanza dell’enorme quantità di dati raccolta e della mobilità cittadina, partendo come spunto da Pisa, la città “immobile”, che riunisce però all’interno del Festival Internet, esperti e studiosi da tutto il mondo e diventa luogo di incontro (e comunione) internazionale.

 

01/12/2014
Twitteratura: come riscrivere “Pinocchio” in 140 caratteri

Leggere attraverso Twitter: la twitterattura non esiste, i libri e i lettori sì. Questo il motto di www.twletteratura.org e il tema del workshop svoltosi all’Internet Festival 2014 dal titolo “#twpinocchio. Leggere e riscrivere Collodi su Twitter” (un altro laboratorio sempre all’interno della stessa manifestazione, è stato dedicato ad Alessandro Manzoni: “#twsposi. I Promessi sposi dall’Arno a Twitter”).
“Quelli che partecipano, condensano la loro lettura in 140 caratteri”, dice Edoardo Montenegro, uno dei fondatori di www.twletteratura.org “In questo caso i partecipanti dovranno leggere più volte il libro di Collodi in un ambiente virtuale, su Twitter, simultaneamente, insieme a tanti studenti in tutta Italia, ai docenti, ai genitori, e soprattutto insieme ai personaggi del libro che verranno animati dai membri più esperti della comunità di twitteratura”.
Lettura in modo social. E’ anche così che si innova la scuola, ai tempi di Internet!

 

01/12/2014
25 years ago... happy birthday ERCIM!

ERCIM (the European Research Consortium for Informatics and Mathematics) celebrated its twenty-fifth anniversary in Italy: in particular, the anniversary and the ERCIM fall meetings were held in Pisa, at the CNR Campus (Italian National Research Council), last October 2014. On this special occasion, a special session and panel discussion was held in the auditorium of the CNR Campus: speakers and representatives from research, industry, the European Commission, and the ERCIM community were invited to present their views on research and future developments in information and communication science and technology. ERCIM aims to foster collaborative work within the European research community and to increase co-operation with European industry. Leading European research institutes are members of ERCIM. The Institute for Informatics and Telemathics of the CNR is one of the members of the Consortium

17/11/2014
La robotica non invecchia

Gli esocheletri possono ricordare apparentemente le tute di Batman, ma in realtà sono meno appariscenti e forniscono aiuto a persone con deficit motori, che hanno bisogno di assistenza o riabilitazione durante il cammino, nella loro vita quotidiana o in istituti clinici specifici. All’Internet Festival 2014, durante il laboratorio “La robotica non invecchia”, è stato presentato un esoscheletro di bacino – illustrato da Francesco Giovacchini, dell’Istituto di biorobotica della Scuola superiore sant’Anna – che assiste la “camminata” in soggetti amputati transfemorali, per cause vascolari. Questo tipo di esoscheletro è stato sviluppato all’interno di un progetto europeo che si chiama “CyberLEGs”. Al progetto hanno collaborato: l’Istituto di biorobotica della Scuola superiore Sant’Anna insieme a partner europei del Belgio, dell’Università di Bruxelles, dell’Università di Lubiana e la Fondazione Don Gnocchi di Firenze.

 

 

03/11/2014
il drone del cnr di pisa sulla città per if 2014

A Pisa si è svolto l’Internet Festival 2014. L’Internet festival ha attraversato la città di Pisa e l’Area della ricerca del Cnr di Pisa, dal 9 al 12 ottobre.
Tra i promotori e organizzatori, il Registro .it, l’anagrafe dei domini Internet italiani, servizio svolto dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa (Iit-Cnr).
Il Tirreno ha dedicato un video alle riprese fatte dal drone del Cnr di Pisa che ha sorvolato la città per l’inaugurazione della manifestazione dedicata all’Ict.
Le immagini uniche e molto bello, catturano aspetti della città insoliti e prospettive mai viste

08/10/2014
Drone ed epidemiologia insieme per la ricerca

Il drone, noto sfortunatamente per scopi bellici, è utilizzato al Cnr per scopi scientifici, anche in campo ambientale.L’epidemiologia è una disciplina biomedica che si occupa dello studio della distribuzione, diffusione e frequenza dei fenomeni di malattia nel tempo e nello spazio. L’epidemiologia ambientale, in particolare, ha lo scopo di coniugare caratterische ambientali
con caratteristiche legate al tema della salute di individui, di comunità, di popolazioni. “E’ intuititivo quanto sia importante il drone in campo scientifico” dice Fabrizio Bianchi, dirigente di ricerca del Cnr, responsabile dell’Unità di epidemiologia ambientale dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, “E’ uno strumento in grado di volare e che dall’alto riesce a misurare, con specifici supporti tecnologici, quelle caratteristiche ambientali impossibili da visionare e perlustrare in altro modo. Ma soprattutto, il drone puo’ misurare e “vedere” aree cosiddette “difficili”, come discariche industriali o con inceneritori, zone rurali caratterizzate dall’uso di pesticidi, ecc. Questo strumento avvenieristico ha dei sensori che gli consentono la misura degli inquinanti che via via si vanno a definire sulla base di protocolli scientifici e che sono indispensabili per i nostri studi”.

20/09/2014
Nutraceutica: pane anti-colesterolo e altri rimedi per le malattie metaboliche

Uno stile di vita non corretto e le cosiddette malattie del benessere ci portano all’aumento del colesterolo, della glicemia, dei grassi epatici, ecc. Per contrastare e curare le
malattie metaboliche, l’Ibba (Istituto di biologia e biotecnologia agraria) del Cnr di Pisa, ha messo a punto alcuni studi basati sulla nutraceutica, la nuova scienza dell’alimentazione:
con essa si cerca di migliorare la nostra alimentazione, con alimenti sani e l’effetto benefico di alcune sostanze naturali già presenti nei cibi, per aiutare e proteggere il nostro organismo.
Con miscele di nutraceutici provenienti da estratti di piante, inserite addirittura nel pane, si è potuto verificare che questi elementi riducevano addirittura il colesterolo (per
questo denominato pane anti-colesterolo), il glucosio nel sangue e la quantità di grassi presenti nel fegato (patologia di cui soffre il 30/40 % della popolazione italiana),
portando a un evidente miglioramento epatico. “Uno degli scopi dei ricercatori dell’Ibba”, afferma Vincenzo Longo, responsabile della sezione di Pisa, “è quello di rendere gli alimenti funzionali con la capacità di detossificare l’organismo ed eliminare i grassi nel fegato”. “Ovviamente la collaborazione con la clinica e la medicina e’ fondamentale”, conclude il direttore. “Siamo ricercatori e il nostro scopo è quello di studiare i meccanismi molecolari attraverso cui le sostanze presenti negli alimenti agiscono. Per questa ragione lavoriamo di supporto e in collaborazione con la medicina e la clinica, perché queste sostanze dovranno sempre essere testate anche a livello clinico.

 

01/09/2014
Train the brain: allena il cervello a restare giovane

Presentato, all’area della ricerca di Pisa, il progetto “Train the brain”, condotto dagli Istituti di neuroscienze e fisiologia clinica del Cnr, dall’Accademia dei Lincei e dall’Università di Pisa. Scopo dello studio? Verificare la possibilità di rallentare la progressione della demenza, ormai dichiarata emergenza mondiale, sia per l’assenza di trattamenti farmacologici in grado di bloccare la malattia, sia per l’aumento esponenziale della popolazione “anziana”.
Il progetto prevede un percorso combinato di esercizi fisici e di training cognitivi. I ricercatori hanno sottoposto al ciclo di trattamenti soggetti con deficit cognitivo lieve, predittivo di un potenziale sviluppo dell’Alzheimer o di demenza vascolare.
I risultati, nel tempo, hanno dimostrato miglioramenti nei pazienti coinvolti nel percorso dei trattamenti fisici e neurologici. Gli stimoli esterni rappresentano strumenti indispensabili nel processo di rallentamento della demenza.

 



 

 

05/05/2014