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Internet Festival 2015: alla scoperta del mondo della rete!

Tantissimi gli eventi in programma in questa seconda giornata di Internet Festival 2015. E tanti quelli organizzati dal Registro .it (l’anagrafe dei domini italiani, gestita dallo Iit-Cnr) e dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa.
Si parte al Lux con la business competition del Registro .it (.itCup) e il suo vincitore: ‘Mindesk’ di Vittorio Bava di Bari, un sistema, composto da un pennino e un software, che permette di realizzare la propria idea in 3d e in realtà virtuale con il supporto di un visore (Oculus Rift o Microsoft Hololens). Si prosegue poi con “FINe: the Food in the Net observatory”; “Apetti di sicurezza del mobile: dal parental control al BYOD”; “Internet e imprese: ascoltare la Community e raccontarsi in Rete”; “SoBigData”; “Cambiamenti climatici: dati, scenari e resilienza”.
La giornata è stata poi un susseguirsi intenso di personaggi famosi che hanno esplorato la Rete attraverso temi specifici, come il meteo (Luca Lombroso), la cucina (Marco Malvaldi) e le notizie false che la popolano (Luca Sofri).
Domani ci aspetta un altro giorno intenso e ricco di percorsi, studio e curiosità. Vi aspettiamo!

Per maggiori informazioni http://www.internetfestival.it

 

 

09/10/2015
Internet Festival 2015: si riparte!

Al via l’edizione 2015 dell’Internet Festival: è iniziata oggi la kermesse internazionale che si tiene a Pisa per il quinto anno consecutivo.
Dall’8 all’11 ottobre il cuore pulsante della città della torre pendente accoglierà esperti della Rete e non, per discutere, spiegare, dimostrare e divertire con un percorso ricco di di workshop, convegni, laboratori, tutorial, seminari e spettacoli.
Quest’anno la parola chiave è #spazio: Internet e la Rete hanno rivoluzionato il significato di spazio: inteso sia come luogo fisico sia come luogo virtuale, che come luogo di conoscenza, approfondimento, condivisione, identità, creatività e libertà.
L’Istituto di Informatica e telematica del Cnr di Pisa e il Registro .it (l’anagrafe dei domini Internet italiani gestita dallo Iit-Cnr) sono tra i promotori e protagonisti attivi dell’Internet Festival.
Quest’anno una location in pieno centro, a Pisa, il Cinema Teatro Lux, è stata riservata agli eventi organizzati dal Registro .it oggi ha aperto la giornata la diretta di “Radio Aula 40”, con ospiti d’eccezione, dedicata al festival; subito a seguire i dibattiti su “Il diritto d’autore nell’era di Internet” e “Internet e Pubblica amministrazione: Pa digitale, è davvero la volta buona?”.
Vi aspettiamo domani per la seconda giornata di #IF2015!

Per maggiori informazioni http://www.internetfestival.it

[L’Internet Festival è frutto di una preziosa collaborazione di sinergie tra enti e istituzioni locali (Comune e Provincia di Pisa, Regione Toscana, Camera di Commercio di Pisa), Istituti di Ricerca (e in particolare con l'Istituto di Informatica e telematica del Cnr di Pisa, Università degli Studi di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna) e mondo della divulgazione scientifica (Associazione Festival della Scienza), con il supporto organizzativo di Fondazione Sistema Toscana].

 

08/10/2015
Chemistry, materials & light: comun denominatore per Cnr e imprese

Si è svolto a Bologna, dal 21 al 23 settembre, “CML2015” (Chemistry, Materials & Light), l’evento internazionale organizzato nell’ambito delle iniziative per l’Anno internazionale della Luce 2015. L’obiettivo della maratona bolognese è stato quello di sottolineare l’importanza dello sviluppo di materiali e dispositivi innovativi per l’emissione di luce. Inoltre, altro obiettivo fomdamentale, è stato quello di mettere a confronto numerosi esperti del mondo accademico e dell’industria al fine di affrontare tematiche legate allo sviluppo di materiali innovativi emettitori di luce e di dispositivi per applicazioni sostenibili: la luce del futuro, luce su misura per un’energia a basso costo e facile da smaltire.
All’evento bolognese ha partecipato anche Luigi Nicolais, presidente del Cnr. In particolare, il 22 settembre, il presidente ha partecipato alla tavola rotonda dal titolo “The impact of chemistry, materials and light on societal and economic challenges”.
L’evento è organizzato dal Dipartimento di scienze chimiche e tecnologie dei materiali e dall’Istituto dei materiali nanostrutturati del Cnr.

 

 

01/10/2015
Ludoteca del Registro .it: il progetto Let's Bit!

Il video racconta il progetto Let's Bit! della Ludoteca del Registro .it: un modello di peer education che vede il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole superiori nel ruolo di educatori all'utilizzo consapevole della Rete

15/09/2015
Espad, il mondo dei consumi psicoattivi: le droghe

Lo studio dei ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr ESPAD®Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs, condotto nel 2014 come ogni anno dal 1999) ci fornisce dei dati nuovi e imprevedibili sul mondo delle droghe tra i giovanissimi. I dati sono emersi dalle risposte dei questionari sottoposti a circa 700mila studenti tra i 15 e i 19 anni: sono le sostanze “sconosciute”, usate da oltre 50mila ragazzi, assieme agli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica, la preoccupante novità del consumo di droghe. Moltissimi hanno assunto sostanze psicotrope senza neanche sospettare cosa fossero.
“La novità dello studio, che ha coinvolto 30mila studenti di 405 istituti scolastici superiori italiani”, spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Ifc-Cnr e responsabile dello studio, “riguarda proprio il numero significativo di ragazzi che utilizzano sostanze senza conoscerle né sapere quali effetti procurano”.
Dalla ricerca Cnr emerge un mondo di uso-misuso-abuso al limite della dipendenza. Per questa ragione è necessario coinvolgere i giovani in campagne di sensibilizzazione, iniziative di prevenzione ed educazione, al fine di affrontare i rischi che si corrono, “educare all’uso”, ancor prima che punire certi comportamenti.

 

01/07/2015
La scienza del patrimonio: il ruolo chiave del Cnr

Il 2 luglio, nell’ambito dell’evento “European Research Infrastructure for Heritage Science” (Palazzo Vecchio, Firenze – 30 giugno-3 luglio 2015), organizzato anche con il supporto del Cnr, si è tenuto il workshop “E-RIHS: Shaping the European Research Area of Heritage Science”, co-organizzato da Iperion CH e PARTHENOS, due progetti internazionali a guida italiana, finanziati dalla Commissione Europea nel quadro del programma di sostegno alla ricerca e all’innovazione Horizon 2020.
Il workshop ha messo a punto lo stato della ricerca italiana sui beni culturali e le opportunità in termine di innovazione e sviluppo create dalle infrastrutture di ricerca comunitarie. “Stabilire un’area di ricerca europea per i beni culturali è un’operazione complessa, alla quale l’infrastruttura E-RIHS si propone di contribuire con decisione” afferma Luca Pezzati, dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr di Firenze e coordinatore di Iperion CH. “Si tratta di un’infrastruttura di ricerca molto grande, a supporto della Heritage Science in Europa, che già aggrega 12 Paesi europei e che consoliderà la leadership che l’Europa detiene sull’intero pianeta, quando si parla di tecniche, conservazione e restauro dei Beni culturali”.
All’incontro, presente anche il direttore generale del Cnr, Paolo Annunziato, che ha evidenziato il ruolo del Cnr nell’ambito della ricerca e delle nuove tecnologie nel campo dei beni culturali. “Il patrimonio culturale e tutte le tecnologie conivolte nella conservazione dello stesso, sono naturalmente un settore di grande interesse per il Cnr” dichiara il direttore generale. “Questa è un’area caratterizzata da una forte interdisciplinarità e il Cnr per sua natura è interdisciplinare, uno dei luoghi dove l’integrazione di discipline diverse diventa un particolare punto di forza”.
“La ricerca sui Beni culturali sta progredendo a grande velocità verso l’integrazione di discipline come l’informatica, la chimica e la fisica, per migliorare la nostra conoscenza del passato” conclude Franco Niccolucci, direttore scientifico del VAST-LAB dell’Università di Firenze e coordinatore del progetto europeo PARTHENOS.

 




01/07/2015
Sorgente di luce di sincrotrone: il laboratorio (internazionale) è a Trieste

Elettra Sincrotrone Trieste, dotato di 26 linee di luce (incluso il laser ad elettroni liberi dell’anello di accumulazione), è un laboratorio internazionale di sorgente di luce di sincrotrone. Esso opera in stretta relazione con l’Istituto per l’Officina dei Materiali (Iom) del Cnr di Trieste, che svolge ricerca interdisciplinare basata “sulla conoscenza delle proprietà fisiche di materiali e sistemi complessi alla scala atomica e delle loro funzionalità”.
Nel laboratorio sono disponibili tecniche di analisi convenzionale e strumenti per il calcolo scientifico con l’obiettivo di offrire supporto ai ricercatori nei loro esperimenti. La beamline del laboratorio apre le porte a ricercatori di tutto il mondo.
Il direttore dello Iom-Cnr, Alberto Morgante, con Albano Cossaro (Iom-Cnr), ci ha illustrato sia la strumentazione avanzata e i metodi per l’utilizzo delle sorgenti di radiazione di sincrotrone del laboratorio, che le attività in esso svolte.

 



 

 


01/07/2015
L’Osservatorio “Ciao”: lo studio dell’atmosfera passa dal Cnr

L’Osservatorio “Ciao”, dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (Imaa) del Cnr di Tito Scalo (Pz), è uno dei principali osservatori per lo studio dell’atmosfera nell’ambito del progetto “Actris 2” – uno dei quattro progetti del Cnr premiati nel bando “Infraia” di Horizon 2020 – coordinato da Gelsomina Pappalardo (Imaa-Cnr).
L’infrastruttura di ricerca “Actris 2” è stata creata per mettere a punto una piattaforma per tutta la ricerca in campo atmosferico, con l’obiettivo di integrare tutte le tecnologie esistenti per studiare l’atmosfera e, di conseguenza, essere pronti a individuare strategie per adattamenti e mitigazioni ai cambiamenti climatici.
“L’integrazione della capacità osservativa per lo studio dell’atmosfera nell’ambito del progetto Actris, avviene attraverso
la messa in rete dei principali osservatori per lo studio dell’atmosfera che abbiamo in Europa, tra cui ‘Ciao’ (Cnr-Imaa Atmospheric Observatory)” afferma la coordinatrice del progetto. “L’attività principale dell’osservatorio Ciao è quello di studiare il profiling del’atmosfera: studiare vari parametri di interesse come quelli meteo, gli aerosol, le nubi e i gas, in funzione della quota”.

Vedi anche: Quattro Progetti CNR premiati nel bando infrastrutture

 

 

 

 


01/06/2015
Nffa-Trieste demonstrator: quando la ricerca apre le porte all’utenza scientifica europea (di nanoscienze)

Nffa-Trieste Demonstrator è la beamline del progetto europeo Nffa-Europe (Nanoscience Foundries and Fine Analysis-Europe), dell’Istituto dell’officina dei materiali (Iom) del Cnr di Trieste. Nffa-Europe è uno dei quattro progetti del Cnr premiati nel bando “Infrastrutture” di Horizon 2020, coordinato dal prof. Giorgio Rossi.
“L’Istituto Officina dei materiali (Iom) del Cnr di Trieste sta proseguendo l’azione iniziata a suo tempo dall’Infm (Istituto Nazionale per la Fisica della Materia), di strutturare attorno agli strumenti per l’analisi fine (in questo caso la spettroscopia con luce di sincrotrone), anche ‘facility’ di crescita e caratterizzazione dei materiali ” dichiara il coordinatore del progetto,
uno dei quattro progetti vincitori del bando Infrastrutture di Horizon 2020, “onde poter offrire, all’utenza esterna e alla ricerca propria del Cnr, un’infrastruttura che permetta di compiere un percorso di ricerca completo, dalla fase di progettazione, simulazione (anche numerica) e fabbricazione del campione, fino all’analisi spettroscopica, o microscopica e quindi alla comprensione dei fenomeni peculiari delle nanoscienze”. “Il progetto Nffa-Europe riunisce i principali centri di luce di sincrotrone e di spettroscopia neutronica in un network” conclude Rossi, “che offrirà all’utenza scientifica europea di nanoscienze accesso integrato ad attività tipo foundry (crescita e caratterizzazione) e attività di spettroscopia, attività di simulazione numerica, con un sistema che offrirà contemporaneamente un data management, un sistema integrato di gestione e accesso ai dati, per gli utenti direttamente responsabili della ricerca che per eventuali utenti futuri che possano riutilizzare questo patrimonio di conoscenze che sarà prodotto nei prossimi quattro anni da questa collaborazione europea”.

Vedi anche: Quattro progetti CNR premiati nel bando infrastrutture

 

 

01/06/2015
Nffa-Trieste demonstrator: quando la ricerca apre le porte all’utenza scientifica europea (di nanoscienze)

Nffa-Trieste Demonstrator è la beamline del progetto europeo Nffa-Europe (Nanoscience Foundries and Fine Analysis-Europe), dell’Istituto dell’officina dei materiali (Iom) del Cnr di Trieste. Nffa-Europe è uno dei quattro progetti del Cnr premiati nel bando “Infrastrutture” di Horizon 2020, coordinato dal prof. Giorgio Rossi.
“L’Istituto Officina dei materiali (Iom) del Cnr di Trieste sta proseguendo l’azione iniziata a suo tempo dall’Infm (Istituto Nazionale per la Fisica della Materia), di strutturare attorno agli strumenti per l’analisi fine (in questo caso la spettroscopia con luce di sincrotrone), anche ‘facility’ di crescita e caratterizzazione dei materiali ” dichiara il coordinatore del progetto,
uno dei quattro progetti vincitori del bando Infrastrutture di Horizon 2020, “onde poter offrire, all’utenza esterna e alla ricerca propria del Cnr, un’infrastruttura che permetta di compiere un percorso di ricerca completo, dalla fase di progettazione, simulazione (anche numerica) e fabbricazione del campione, fino all’analisi spettroscopica, o microscopica e quindi alla comprensione dei fenomeni peculiari delle nanoscienze”. “Il progetto Nffa-Europe riunisce i principali centri di luce di sincrotrone e di spettroscopia neutronica in un network” conclude Rossi, “che offrirà all’utenza scientifica europea di nanoscienze accesso integrato ad attività tipo foundry (crescita e caratterizzazione) e attività di spettroscopia, attività di simulazione numerica, con un sistema che offrirà contemporaneamente un data management, un sistema integrato di gestione e accesso ai dati, per gli utenti direttamente responsabili della ricerca che per eventuali utenti futuri che possano riutilizzare questo patrimonio di conoscenze che sarà prodotto nei prossimi quattro anni da questa collaborazione europea”.

Vedi anche: Quattro progetti CNR premiati nel bando infrastrutture

 

 

01/06/2015