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Dai "nativi del libro" ai "nativi digitali"

"È opportuno considerare che - come sottolineano autorevoli studi - il rapporto con la realtà e l'approccio alla conoscenza dei cosiddetti "nativi digitali", ovvero i nostri piccoli e grandi studenti, sono ormai significativamente diversi da quelli dei "figli di Gutenberg". È questo un dato di novità assoluta difficilmente ignorabile e con il quale la scuola e i processi di insegnamento/apprendimento che in essa si attuano dovranno progressivamente misurarsi" (Circolare n. 16 MIUR - 10 febbraio 2010) È questa la sfida che la generazione degli “immigrati digitali” deve raccogliere e affrontare. Bambini e adolescenti – i nati dagli anni ’90 in poi - parlano tra loro chattando o con il cellulare, fanno ricerche online, si sfidano con videogame e mondi virtuali, condividono musica e immagini, aprono blog e profili sui social newtork. I numeri sono impressionanti e da soli raccontano la rivoluzione “digitale”: oltre 10.000 ore trascorse con i videogiochi, oltre 200.000 e-mail e instant messages inviati e ricevuti, più di 10.000 ore a parlare con telefoni cellulari; oltre 20.000 ore trascorse a guardare la TV, oltre 500.000 di spot visti. Al contrario, agli “strumenti” tradizionali, come il libro per esempio, viene dedicato un tempo sicuramente ridotto: al massimo, 5.000 ore di lettura. ("Digital Natives, Digital Immigrants, Part II: Do They Really Think Differently?", By Marc Prensky, from On the Horizon - MCB University Press, Vol. 9 No. 6, December 2001). Gli adolescenti sono in prima linea, scoprono da soli come usare le nuove tecnologie e sperimentano il mondo “digitale” senza nessuna remora: per alcuni, l’uso illimitato della rete e di tutti gli strumenti tecnologici è un rischio, per altri un’opportunità da prendere seriamente in considerazione. Nell’era di Internet si apre una riflessione seria e complessa: come sono cambiati i modelli di comportamento? Quanto le nuove tecnologie hanno influenzato le nostre esistenze? E gli immigrati digitali, i nativi del libro, che di fatto sono i loro genitori e i loro insegnati, sono in grado di aiutare, guidare, educare i “nativi digitali”?     Luogo: Salone del libro - Torino Lingotto Fiere 13-17 maggio - Stand Cnr   Relatori: Prof. Paolo Ferri (Università degli studi di Milano Bicocca), Dott. Marco Ferrazzoli (Capo  Ufficio stampa - Cnr), Ing. Anna Vaccarelli (Primo tecnologo - Iit-Cnr)  
http://www.salonelibro.it/

From 13/05/2010 to 13/05/2010, Torino